News15 febbraio 2014 13:44

Congresso ARCI: sbugiardati un paio di politici savonesi

Ex Officine Solimano a Savona. Tra il porto e la vecchia darsena inghiottita dal cemento della speculazione. E' questa la sede del Congresso provinciale dell'ARCI di Savona

Congresso ARCI: sbugiardati un paio di politici savonesi

Una sede recuperata dall'abbandono. Un occasione di confronto per una delle realtà più attive concretamente nel panorama savonese che ha avuto la forza, in questi anni, di prendere posizioni coraggiose, in rottura con quegli
equilibri ed equilibrismi consolidati del potere locale.

I saluti di "rito" in apertura dei lavori non sono stati dei proforma.
Qualcuno degli ospiti forse sperava che lo fossero ma invece sono
stati occasione di critica sottile.

I primi sono stati i saluti "istituzionali" con due esponenti
dell'amministrazione comunale di Savona. Il vice-sindaco Livio Di
Tullio e l'assessore Isabella Sorgini. Entrambi parlano della
necessità di rimettere al centro i Diritti, della necessità di
sognare.

Autopromuovono il loro operato di "amministrazione buona". Il
Di Tullio arriva a rivendicare qualche metro quadro di "spazio giochi"
nel mare di cemento che ha coperto la vecchia darsena. La Sorgini
sottolinea e arriva a rivendicare l'opera di contrasto alle
disuguaglianze e per la tutela dei Diritti.
In risposta, non programmata e spontanea, a smascherare l'ipocrisia
politica sono due interventi delle realtà da anni impegnati in prima
linea: "Uniti per la Salute" - "Rete contro il Carbone" con
l'intervento Gianfranco Gervino e "Casa della Legalità" con Christian
Abbondanza.



Gervino sottolinea la latitanza delle Amministrazioni pubbliche sul
fronte della difesa della salute e dell'ambiente. Il caso Tirreno
Power è infatti lì a dimostrare che mentre in pochi denunciavano i
danni alla salute e la morte seminata dagli impianti a carbone, la
politica era assente, anzi dalla parte sbagliata. Così anche quando vi
è stato da discutere delle concessioni per gli ampliamenti della
Centrale. Così è stato sino a quanto la Procura della Repubblica ha
guardato al problema e promosso alcune delle più pesanti inchieste
della storia savonese.

Abbondanza accusa proprio quei politici che parlano di "sogni" ma che
in realtà li trasformano in "incubi". Si collega alla questione
Tirreno Power per riaffermare la necessità di rompere quell'ipocrisia
di certa sinistra e dei sindacati che nel nome del Diritto al Lavoro
hanno in realtà difeso il Diritto di killeraggio ai danni di
lavoratori e abitanti. E quello dell'ipocrisia della politica che
parla dei Diritti è una costante dell'intervento. A Di Tullio risponde
che il primo Diritto dovrebbe essere quello al territorio, alla tutela
del territorio, ed invece, a partire dal "Fallimento Perfetto" (così
ben raccontato nel libro-inchiesta di Bruno Lugaro) che ha portato la
grande speculazione edilizia nel cuore di Savona, a suon di varianti
urbanistiche il territorio lo si è devastato e lo si devasta ancora.
Ricorda che se si parla tanto di Diritti dei minori, la battaglia
contro la pedofilia, piaga profonda nel savonese, non è considerata
una priorità, se non dalla Procura che invece continua ad indagare e
far emergere i casi di abusi commessi, a partire da quelli con
responsabili i prelati. Abbondanza fissa l'ass. Sorgini seduta in
prima fila, mentre affonda sulla grave e intollerabile ipocrisia e
responsabilità di coloro che sapendo chi sono i pedofili, come nel
caso di Don Nello Giraudo (cognato della Sorgini), hanno taciuto e li
hanno così protetti, permettendogli, ad esempio, di continuare la loro
"caccia" ai bambini nei campi scout. La Sorgini è pietrificata, forse
le tornano in mente quei passaggi della Memoria difensiva di Don Nello
Giraudo
in cui veniva indicata proprio lei tra i principali
responsabili del campo scout dove Don Giraudo - come accertato dalla Procura - compiva i suoi abusi.
Abbondanza affonda ancora: è dai tempi di Teardo che la 'ndrangheta
condiziona il voto in Liguria ed ai politici dell'una e dell'altra
parte quei pacchetti di voti vanno bene. Ecco un'altra grande
ipocrisia da rompere e che l'Arci savonese ha contributo a svelare in
questi anni, meritando il ringraziamento della Casa della Legalità.

 

ninin27

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