News20 settembre 2014 14:49

Luisa Bonello non c'è più. Nessuno ha sentito lo sparo. La procura apre un'inchiesta per istigazione al suicidio

Che cosa è questa paura, questa sorta di repulsione che accomuna sacchi di gente verso coloro che conducono battaglie scomode? Perchè Savona non li abbraccia, non li sostiene, non si stringe a loro?

Luisa Bonello non c'è più. Nessuno ha sentito lo sparo. La procura apre un'inchiesta per istigazione al suicidio


Una settimana or sono, mentre Luisa Bonello pronunciava il suo ultimo j’accuse contro il vescovo di Savona mons. Vittorio Lupi, vi era una nota oscena: l’assenza di rappresentanti del mondo politico (tranne il cons. Aschiero) l’assenza di rappresentanti del mondo cattolico.


E questa donna, vestita di rosso, in piedi, microfono alla mano di fronte alla platea pareva quasi fuori luogo con la sua invettiva contro la diocesi di Savona ed il suo vescovo, di una durezza che nessuno ha avuto il coraggio di riportare, nemmeno ora... Nemmeno ora.


A parte gli applausi dei presenti, anche lei pareva un corpo estraneo da questa città. Famiglie intere passavano, ascoltavano distrattamente, e continuavano il loro shopping. Non una stretta di mano di un politico, un grazie per quello che fate (perchè lo fate per tutti), una semplice pacca sulla spalla.


Ha forse questa città paura di scoprire cosa si muove sotto e sopra di essa. Forse paura di scoprire che grattando sotto l’immagine borghese e a tratti un po’ bigotta emerga l’indicibile. Forse paura di riconoscere in volti noti i testimoni silenziosi di crimini contro l’innocenza dei più piccoli. Forse paura di scoprirsi al centro di una economia corrotta e intrallazzona, i cui rami si spingono ben aldilà del mare.  Forse di scoprire una massoneria pericolosa? Forse. Ma spesso non ci sono le prove; e neppure indizi, come scriveva il povero Pasolini, che Sapeva.


Ecco, mentre l'Ansa** oggi tace, è come se i savonesi tutti sapessero, in fondo, ma non volessero vedere, capire, conoscere, accertare. E allora le parole di Luisa Bonello, anche dopo il suo “suicidio” rischiano di perdersi nella brezza di una sera di fine estate. Suicidio per depressione, già derubricano le pagine. Ma che cosa ha fatto sentire la Dottoressa Luisa Bonello così isolata, finanche nel suo percorso di Fede, per decidere di farla finita? Forse nessuno lo saprà mai. Forse.


** Lancio Ansa delle 20:04 >> Il sostituto procuratore della Repubblica 

di Savona Giovanni Battista Ferro ha aperto un'inchiesta per istigazione 

al suicidio sulla morte di Luisa Bonello, la dottoressa di Savona che 

denuncio' presunti casi di pedofilia nelal chiesa savonese e che si e' 

uccisa nella notte tra giovedi' e ieri sparandosi un colpo di pistola. 

Al momento il fascicolo e' stato aperto a carico di ignoti. 

Il pm vuole fare luce su tutta la vicenda che ha portato la 

professionista, da tempo in depressione, a togliersi la vita nella sua 

abitazione. La Procura vuole anche chiarire la vicenda delle armi, tutte 

regolarmente denunciate, trovate in case e lasciate in possesso di una 

persona in depressione. Si tratta di cinque fucili da caccia e 

due pistole, fra cui la semi automatica con cui la Bonello si e' uccisa. 

La professionista savonese aveva presentato in Vaticano un dossier sul 

caso dei presunti sacerdoti pedofili nella Diocesi di Savona.

 

 https://www.youtube.com/watch?v=0wgxNRTUSqc

 

ninin

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