Newslunedì 22 settembre 2014 19:16

Caso Bonello: un biglietto, un sms e il latrato di un cane

I funerali di Luisa Bonello si svolgeranno giovedi 25 settembre alle ore 10:00 presso la chiesa di San Dalmazio a Lavagnola - Savona. Certo l'autopsia fugherà molti dubbi. Certo è presto per scriverli, ce ne rendiamo conto. Ma sulla morte per "suicidio" di Luisa Bonello sono più d'una le cose che non tornano

 

Ad iniziare dallo sparo. Un colpo potente e rumoroso, quello di una calibro 9x21, la versione civile e più lunga di quella in dotazione alle forze di Polizia. Un botto che senza cuffie ti fa fischiare le orecchie per un quarto d'ora, carico di basse frequenze, di quelle che facilmente attraversano i muri. Eppure nessuno ha sentito a parte un cane (!) Strano.

Si mettano il cuore in pace quelli che pensano ad un silenziatore: è una delle cose più proibite in assoluto, di quelle che ti mandano in galera diretto anche se un arma non ce l'hai, e che soprattutto non sono in commercio, neppure nelle armerie. Se si pensa ad un silenziatore è davvero difficile non pensare ad un killer.

- Luisa Bonello era molto legata per comunanza di intenti con la Rete l'Abuso di Francesco Zanardi. Più volte - anche su facebook - aveva pubblicamente esortato a sostenere economicamente la Onlus. Secondo Zanardi stesso la Bonello si era impegnata ad offrir loro la casa, libera dopo la morte della madre, nel caso non avessero trovato una sistemazione dopo lo sfratto subito dalla diocesi.

- Per quale motivo, trattandosi a prima vista di un suicidio, sarebbe stato effettuato sull' ex-marito il test del cosiddetto "guanto di paraffina", utile per stabilire se una persona ha usato armi da fuoco?

- La Bonello era come sempre lieta di recarsi in vacanza presso una famiglia romena di fede greco - ortodossa. Il giorno precedente aveva portato i suoi cani - assai vivaci - alla pensione che avrebbe dovuto custodirli. La notte del "suicidio" è l'unica nella quale la casa era vuota.

- Perché scrivere un bigliettino nel quale PARE lasciasse tutti i suoi averi al marito, essendo lui l'unico erede?

- La Bonello appariva di ottimo umore: lo confermerebbero le conversazioni facebook e le testimonianze delle amiche che avevano avuto occasione di parlare con lei negli ultimi giorni.


- Se è vero che Luisa Bonello soffriva di depressione, perché togliersi la vita con un metodo così spaventoso quando da medico aveva accesso a qualunque tipo di farmaco?

- Se è vero che Luisa Bonello soffriva di depressione, come pensava di ottenere oltre alla detenzione in casa delle armi ritrovate, il porto d'arma da fuoco, che richiederebbe visite ancor più rigorose da parte di medici militari?

Dubbi semplici, dubbi ignoranti, ma dubbi.

ninin

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