03 gennaio 2015 12:55

Rumenta Savonese > Geotea: e alla fine arrivò la Guardia di Finanza

Il ritorno delle Palle di Natale in copertina. Era il 2010, ormai quasi 5 anni or sono, quando Savonanews scriveva...

Rumenta Savonese > Geotea: e alla fine arrivò la Guardia di Finanza

"Arrivano.

 Insieme alle migliaia di tonnellate di rifiuti imperiesi, ad una settimana dall'inchiesta di savonanews.it su discariche e paradisi fiscali (primavera 2010, ndr) inizia una pioggia acida di domande legittime. Due le zone interessate dalle perturbazioni politico / finanziarie previste in intensificazione: quella di Vado Ligure e quella di Savona Capoluogo

Insieme alle migliaia di tonnellate di rifiuti imperiesi, ad una settimana dall'inchiesta di savonanews.it su discariche e paradisi fiscali, inizia una pioggia acida di domande legittime. Due le zone interessate dalle perturbazioni politico / finanziarie previste in intensificazione: quella di Vado Ligure e quella di Savona Capoluogo.

 

Entrambi i Comuni infatti detengono quote di minoranza presso il Gran Visir della rumenta provinciale, la GEOTEA Spa.

 

In Ecosavona Srl mentre il comune di Savona possiede un 5% delle quote e quello di Vado un bel 25% la "misteriosa" GEOTEA Spa ne detiene ben il 70%. E i guadagni normalmente rispettano queste proporzioni.

 

Definiamo "misteriosa" la GEOTEA Spa per un motivo tecnico: essa è controllata in maggioranza (59,1%) dalla GEOTEA International S.A. con sede nel comodo Lussemburgo, dove però l'anonimato di una società può non essere del tutto efficace sotto rogatoria internazionale dell'Autorità Giudiziaria.

 

Non sarà certamente questo il motivo, e neppure quello fiscale, ma la lussemburghese GEOTEA, che di fatto controlla e lucra sulle "nostre" discariche, è controllata al 99,99% dalla GEOTEA Holding Ltd, con sede nelle Isole Vergini Britanniche, in mezzo ai Caraibi. Un Paradiso fiscale iscritto nella lista nera. Bel sole, bel mare, inglese parlato e scritto, poche tasse, e soprattutto una garanzia di anonimato (sei veri soci) difficilmente espugnabile persino dalla Magistratura.

 

Sembrerebbe buffo che le tasse dei rifiuti, rigorosamente pretese, vadano ad ingrassare una società anonima in un paradiso fiscale�

 

E' notizia di oggi che il Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, dopo aver premiato col San Segundin d'Argentu il Magistrato Antimafia Anna Canepa, prosegue la sua battaglia. La Stampa (Pag. 43 Ventimiglia - Bordighera) titola a quattro colonne:

 

APPALTI, SCULLINO ORA PRETENDE TUTTI I NOMI DI SOCI E AZIONISTI

"Prima di qualsiasi contratto vogliamo conoscere a fondo le ditte"

 

Quasi scontato, per una Pubblica Amministrazione. E a Savona?

 

Il Sindaco di Vado Attilio CAVIGLIA è politico di lungo corso e conosce l'iter delle due discariche del suo Comune. Quello di Savona è un valente commercialista con uffici ad Albenga, laureato alla Università Bocconi di Milano e introdotto revisore in diverse società come la Eureka SPA di Darfo (Brescia), la Calvi Holding di Merate (Lecco), la Fondocasa Spa, la Mavrefin Spa, la Fiav Mazzacchera Spa di Agrate Brianza (Monza) ed altre. Acciaio e cemento. Un bagaglio importante per fare chiarezza, nell'interesse dei cittadini, sugli interessi "offshore" dei signori delle discariche savonesi, oltre che sugli intestatari delle anonime controllanti.

 

Di Monza è anche Manlio Pacitti, consigliere di GEOTEA e presidente di Ecosavona Srl (controllata) che nell'assemblea dell'aprile scorso ha congedato il noto Avvocato Alessandro Garassini (ex presidente della Provincia di Savona) e Paolo Poli, per nominare su indicazione del Comune di Vado il Verde Carlo Vasconi e l'ex sindaco di Vado Ligure, Carlo Giacobbe, che secondo Savonaeconomica, sarebbe stato indicato direttamente dal socio privato GEOTEA, capitanata da Maurizio Bagnasco.

 

Interessante.

 

Come interessante, scartabellando qua e là, è trovare Alberto GREMMO ex consigliere in GEOTEA passato alla Bossarino Srl. Un caso di omonimia non aiuta: �un affare da 8 miliardi che ruotava attorno alla realizzazione della discarica vercellese di Alice Castello: e' questo l'oggetto dell' inchiesta che stamani ha portato l' ex condirettore dell' Avanti, ed ex parlamentare socialista, Giuseppe Garesio, davanti al sostituto procuratore Vittorio Corsi. Accompagnato dall' avvocato Andrea Galasso, l' ex deputato ha risposto alla contestazione di essere stato uno dei soci occulti della Servizi Piemonte di Giovanni GREMMO, considerato ''eminenza grigia'' nel settore ambiente e da tempo residente in Kenya.

(ANSA, 22 luglio 1994).

Giovanni Gremmo, che risulterebbe a tutt'oggi latitante, possiede una riserva privata di 40.000 ettari in Kenia, non lontano da Malindi.

 

Alberto Gremmo, che certamente nulla avrà a che vedere con Giovanni Gremmo salvo occuparsi di discariche, è stato titolare firmatario della ALTIA Srl, tuttora indicata sui citofoni della stessa sede e posseduta da GEOTEA Spa, che curiosamente aveva con oggetto sociale:

 

"intermediari del commercio di attrezzature sportive, biciclette, orologi, oggetti e metalli preziosi, articoli fotografici (�) saponi, detersivi candele e prodotti simili, giocattoli, chincaglieria e bigiotteria (�) Atecori 2002 51.18.4 " Che strano mix.

Interessante anche notare come i due istituti di credito sostenitori di GEOTEA Spa, MPS Monte dei Paschi di Siena e BNL - BNP Paribas siano le stesse indicate a suo tempo come possibili finanziatori del progetto di piattaforma multipurpose di APM TERMINALS Vado Ligure Spa - Maersk che curiosamente, oltre ad avere già in società gli ottimisti costruttori dell'opera pia, ha anche sede nella stessa via / numero civico / capannone di Geotea - Ecosavona - Bossarino, in via Tommaseo, 44 a Vado Ligure, costruito dalla Parfiri di Bagnasco e progettato, manco a dirlo, dallo studio 5+1 AA di Peluffo & Femia (come molte altre cosette della Savona che contava)

 

Torniamo a GEOTEA Spa: non si può dire che non abbia una grossa ricaduta occupazionale: leggendo il bilancio alla voce: "Dati sull'occupazione" troviamo l'organico: nr.2 dirigenti, nr. 4 impiegati. Totale: 6 occupati.

 

Nel 2008 le imprese controllate avevano mosso un giro di affari di € 43.809.373.

€ 33.647 dalla Altia Srl (capitale sociale 30 mila euro)

€ 31.359.529 dalla Bossarino Srl (capitale sociale 41.600 Euro)

€ 12.416.197 dalla Ecosavona Srl (capitale sociale 46.800 Euro)

 

Ci sono anche i DERIVATI.

Leggiamo "La società ha stipulato come previsto dal contratto di finanziamento con le banche erogatrici Monte dei Paschi di Siena e Banca Nazionale del Lavoro due contratti di copertura del rischio di fluttuazione del tasso di interesse sull'importo di € 10.500.000. Detti contratti su strumenti finanziari derivati sono stati stipulati in data 20.07.2005 (�)"

 

Dal verbale dell'assemblea ordinaria del 12 giugno 2009, tenutasi a Vado Ligure, leggiamo che"i Signori azionisti rappresentanti per delega al Dott. Maurizio Maricone, nr. 87.000 azioni sulle numero 100.000 azioni costituenti l'intero capitale sociale"

 

Maurizio Maricone è l'attuale presidente di TPL Linea (ex ACTS), magari l'87% degli azionisti che lo hanno delegato in assemblea li conosce.

 

L'UTILE di esercizio al 31/12/2008 ammonterà a Euro 3.850.408

 

Se non abbiamo capito male quest'utile di tutto rispetto generato sulla rumenta dei savonesi (ed ora - in più - anche degli imperiesi) non finirebbe nelle casse pubbliche ma in quelle private di Geotea, dei suoi azionisti e probabilmente delle sue controllanti oltre alpi e oltre oceano.

 

Ma possibile che le Amministrazioni Locali non siano (state) in grado di organizzare autonomamente le discariche per evitare emorragie di danari pubblici?

 

Anche perché il solo consiglio di amministrazione di Geotea ha deliberato di spartirsi per il solo 2009 solo 330 mila Euro, più un piccolo premio di "produzione" di altri € 70.000, e un altro, straordinario si intende, per i risultati del 2008. Altri 120.000 Euro.

 

Sempre dal Verbale d'Assemblea, riportiamo: l'Assemblea all'unanimità "DELIBERA di approvare l'operato del Consiglio di Amministrazione che da tempo ha iniziato a perseguire l'obiettivo di ampliare il perimetro del Gruppo dando ampi poteri al Dott. Gianfranco Feraco per individuare aziende oggetto di possibile acquisizione (�)"

 

"Le Società Ecosavona e Bossarino hanno complessivamente smaltito nei propri impianti Tons. 291667 di rifiuti e avviati al recupero Tons. 11.376 di FORSU (il cosiddetto UMIDO n.d.r.) e materiale di cartiera per un monte ricavi di Euro 26.630.050"

 

E poi:

 

"Altrettanto soddisfacente si è dimostrata la produzione di energia elettrica generata dalla captazione di biogas, che ha raggiunto i 15.288 MegaWatt / ora per un monte ricavi pari a Euro 2.841.475 (Euro 1.236.993 vendita energia - Euro 1604.484 contributi in conto esercizio CERTIFICATI VERDI)" Per buona nota è scritto in maiuscolo: ci torneremo prossimamente.

 

Ma se il business è così ricco, i comuni squarciati dalle discariche dovrebbero essere i primi a dire, "mi ci ficco." E invece�

 

Isole Vergini.

 

Poi, a finire, altre perle:

 

RACCOLTA DIFFERENZIATA, leggete bene

 

"Sviluppo della domanda e andamento dei mercati: La domanda di smaltimento dei rifiuti solidi di origine civile continua ad essere sostenuta, ANCHE PERCHE' SI STANNO DIMOSTRANDO POCO EFFICACI LE MISURE ADOTTATE PER L'AUMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA"

 

Benone.

 

Volendo si potrebbe organizzare l'ennesimo tavolo programmatico, magari ai Caraibi in bassa stagione.

 

E in ultimo�

 

"Rischio Normativo: al fine di contenere il rischio citato la Società è impegnata in una costante attività di monitoraggio degli scenari normativi in evoluzione e di DIALOGO CON LE AUTORITA' PREPOSTE ALLA LORO DEFINIZIONE, AL FINE DI ADOTTARE I NECESSARI INTERVENTI CORRETTIVI"

 

Dialogo con le Autorità?! Interventi correttivi?!

Qualcuno può spiegare meglio?

 

Grazie

 

(Attendiamo risposte precise e/o precisazioni argomentate da chi, in economia e politica, la sa molto più lunga di noi.)

Fine

----- Molte cose sono cambiate nel frattempo, forse troppe. Ma le amministrazioni locali sono ancora ben impastate con questa malta. Buon lavoro a questo punto alla Guardia di Finanza.

 

leggi anche

http://www.savonanews.it/2010/06/23/leggi-notizia/articolo/le-discariche-savonesi-tra-lussemburgo-e-isole-vergini.html

http://www.savonanews.it/2010/07/01/leggi-notizia/articolo/il-paradiso-fiscale-puo-attendere-rifiuti-rifiutati.html

 

Ninin

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