Newsgiovedì 03 novembre 2016 17:34

Processo Scajola: l'ex ministro perde le staffe (audio)

Non riesco a comprendere a quale udienza del 2 novembre 2016, a Reggio Calabria, facciano riferimento alcuni, visto che vi è rappresentata una ricostruzione surreale, totalmente scollegata dalla realtà. Fortunatamente sono online sul sito di RadioRadicale le registrazioni audio integrali delle udienze, e così chiunque, sentendo direttamente, può acquisire conoscenza piena di cosa sia avvenuto e di cosa sia stato detto

Al fine di tutelare la corretta informazione, oltre che la mia persona, in primis invito quindi SanremoNews alla pubblicazione degli audio integrali [Udienza 24.10.2016 – esame testimone http://www.radioradicale.it/scheda/489942 - Udienza 02.11.2016 - controesame testimone http://www.radioradicale.it/scheda/490630].

A Reggio Calabria, all'udienza del 2 novembre 2016 non è crollato, come vorrebbe invece indicare SanremoNews, in alcun modo l'impianto accusatorio della DDA di Reggio Calabria e non è crollato nemmeno il testimone Abbondanza Christian, presidente della Casa della Legalità - Onlus. Se proprio si vuole vedere chi ha avuto “crolli” si deve guardare a Claudio Scajola - che ha interrotto bruscamente la deposizione Abbondanza - nonché anche ad alcuni passaggi promossi dalle Difese.

Il primo episodio di “crollo” di Scajola è stato davanti al richiamo, da parte di Abbondanza, alle intercettazioni ambientali agli atti dell'inchiesta “La Svolta” in cui emerge chiaramente il riferimento da parte del capo-locale della 'ndrangheta di Ventimiglia, Marciano' Giuseppe, a Scajola Claudio (e non ad altri “Scajola”, come era intento della Difesa far credere). In questo caso Scajola interrompeva, sbattendo le mani sul tavolo, affermando ad alta voce: “E' falso, è falso”. Il secondo episodio è quando Abbondanza, richiamando l'appello in Cassazione promosso dalla Procura per le assoluzioni di alcuni imputati nel processo “La Svolta”, ha anche indicato che è stato presentato ricorso (promosso, tra l'altro, proprio della Casa della Legalità - Onlus) anche contro la Sentenza del Consiglio di Stato che annullava il provvedimento di scioglimento/commissariamento dell'Amministrazione di Ventimiglia. In questo caso Scajola si metteva ad urlare che non esiste nessun ricorso ed apostrofava il testimone come “Bugiardo, Bugiardo”, alzandosi ed allontanandosi dall'aula, fortemente innervosito, per poi farvi ritorno in seguito.

Il tentativo di screditare e delegittimare il testimone da parte delle Difese si è arenato di fronte alla ricostruzione dei fatti (da un lato si sono poste domande su elementi di cui si era già data da lungo tempo ampia ricostruzione pubblica online proprio sul sito della Casa della Legalità, e dall'altro si sono evidenziate scivolose lacune nelle informazioni prodotte della Difesa - sempre nell'intento di screditare il testimone - in relazione a Sentenze per diffamazione che risultano però impugnate, quando non annullate in Appello, così come anche in riferimento a procedimenti per cui vi è stata assoluzione piena di Abbondanza, quando non già definizioni con l'archiviazione), così come si sono rivelati vani i tentativi di “svincolare” sia la vicenda della F.E.R.A. dalle risultanze delle inchieste sui rapporti con Cosa Nostra e Nicastri, sia SCAJOLA Claudio e la sua rete di esponenti politici locali dai rapporti con esponenti della 'ndrangheta nel ponente ligure.

Anche in relazione al rapporto tra la F.E.R.A. ed il MATACENA Amedeo, nonché con l'ACIERNO Alberto, gli elementi forniti da Abbondanza nella deposizione davanti al collegio giudicante di Reggio Calabria, ed ancor prima prodotti documentalmente alla D.I.A. nel 2014, sono emersi e non sono stati in alcun modo minati. La sequenza temporale dei fatti e degli elementi documentali, ad esempio, in relazione al “contributo” da circa 6 milioni di euro, elargito dal Ministero dello Sviluppo Economico retto dal Ministro Scajola al progetto “Free Sun” capeggiato dalla F.E.R.A. Srl, risulta infatti inconfutabile: se il bando era stato predisposto dal predecessore di Scajola, è proprio quest'ultimo che ha definito che si sarebbe proceduto con una Comitato di Esperti (7 ottobre 2008), quindi ha nominato i componenti del Comitato di Esperti (30 ottobre 2008) incaricato della valutazione dei progetti; sempre Scajola era il Ministro all'atto della definizione della graduatoria (26 gennaio 2009) e quindi della sua pubblicazione (3 marzo 2009), avvenute dopo le note e-mail (13 gennaio 2009) agli atti dell'inchiesta, da cui emerge che Cesare Fera con l'Acierno - a cui il primo aveva chiesto «feedback da Scajo» sul contributo - ottenevano rassicurazioni dal Matacena che rispondeva rassicurandoli: «Prima di Natale ho avuto garanzie di buon esito».

Christian Abbondanza, presidente Casa della Legalità - Onlus

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AUDIO UDIENZA 24.10.2016

 


AUDIO UDIENZA 02.11.2016

 

 

Christian Abbondanza

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