domenica 20 novembre 2016 13:12

Adriano Sansa: il vero significato del referendum

Ci andrebbe bene un governo onnipotente con un’opposizione impotente, chiunque vincesse le elezioni? Verdini costituente al posto di Pertini. perché questo sta accadendo. Sì o no. Rispondiamo. A Savona in particolare, magari

Adriano Sansa in Sala Rossa ad aprile: fu l'ultima uscita pubblica di Nanni Russo

Riassumete i vostri pensieri in una pagina, ci chiesero un giorno a scuola. Ed ecco: la Costituzione è stata il sigillo della ritrovata dignità dopo l’indecenza del fascismo. La vollero unanimi socialisti, cattolici, liberali, comunisti, azionisti. Vi furono tra loro uomini come Pertini, Mortati, Calamandrei, Valiani.

Con questo documento abbiamo fatto il cammino della ricostruzione materiale e morale dopo la guerra rovinosa, abbiamo superato stagioni difficili, come quella del terrorismo. Abbiamo attuato sogni - la sanità per tutti - e diritti di libertà e giustizia. Nulla è stato facile, la politica ha richiesto progetti, pazienza, mediazione, misura, nel nome del bene comune e della solidarietà. Ci sono state difficoltà e cadute, non mai certo dovute alla Costituzione ma ai comportamenti che la trascuravano o la tradivano.

Ora ci dicono: per risparmiare, per fare prima le leggi. per diventare efficienti cambiamo un terzo del testo nel quale ci siamo riconosciuti concordemente per tanto tempo. E lo facciano questi parlamentari, eletti con una legge illegittima, mai delegati a farsi costituenti: con risicate maggioranze, sostituzione di dissenzienti nelle commissioni parlamentari, abuso di voti di fiducia.

Mentono: il risparmio è minimo e si potrebbe ottenere davvero con ben altre misure, oltre che con il ricupero etico.

Le leggi si fanno oggi in tempi ragionevoli, simili a quelli di tutte le democrazie dove sono frutto di persuasione e consenso e non di imposizioni.

Le sciagurate leggi ad personam di Berlusconi confermano che si può essere rapidi. Il Senato resterebbe, il suo rapporto con la Camera è regolato confusamente. Le Regioni, che spesso hanno fatto male, invece di essere corrette nell’azione politica, quasi svaniscono per portare troppo potere allo stato centrale che potrà prendersi ogni materia con la generica clausola dell’unità e del bene nazionale. Ma le Regioni erano e sono la possibilità di una bella ed efficace autonomia locale cioè di un ruolo importante dei cittadini. Insomma, quasi tutto va a Roma. E il governo potrà dare i dieci giorni alla Camera perché metta all’ordine del giorno le leggi (quali?) che il Governo dirà essere essenziali al suo programma; poi la Camera, subordinata, approverà, specie se la legge elettorale resterà come e oggi e darà una maggioranza schiacciante a un partito che potrebbe aver avuto una piccola maggioranza nel paese.

Era simile la riforma berlusconiana di pochi anni fa: dove sono tutti coloro che battevano il Paese per contrastarla? Quanti ora l'accettano per spirito di parte?

Non si ridimensiona, nei nuovo testo, il privilegio delle regioni a statuto speciale, anzi; il Trentino Alto Adige avrà più del doppio dei senatori della Liguria, ognuno di noi conterà un terzo di un altoatesino; gli abusi della Sicilia resteranno intatti.

La lingua in cui viene espresso il predominio del Governo sul Parlamento è poco limpida, come il pensiero che esprime. Leggiamo una sera in silenzio a casa nostra l’art.70 del nuovo testo; riflettiamo.

Ci andrebbe bene un governo onnipotente con un’opposizione impotente, chiunque vincesse le elezioni?

Perché questa è la prova della verità.

Se la riforma ci piace pensando che vinceremo ‘noi’, allora stiamo mentendo al Paese e al futuro. Salvini, Grillo, Renzi governanti, più forti del Parlamento e quindi a scapito della sovranità popolare: sì o no?

Verdini costituente al posto di Pertini. perché questo sta accadendo.

Sì o no.

Rispondiamo.

A Savona in particolare, magari.


 

Adriano Sansa per I Resistenti

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