Inchiestegiovedì 09 marzo 2017 18:48

Dietro al ponte crollato vecchie e nuove conoscenze

Abbiamo svolto un gratta-gratta sull'impresa coinvolta nel crollo del ponte sull'A14, scoprendo che... tutte le strade portano a Vado

foto: Fano TV

Autostrade per l'Italia afferma che le attività di sollevamento del cavalcavia interessato dal crollo lungo l'A14 ''erano state completate alle ore 11:30. Al momento dell'incidente, alle 13 circa, il personale stava realizzando attività accessorie. Sul cantiere, peraltro, era presente l'ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech''.

La società Delabech, prosegue Autostrade, ''è una società specializzata con qualifiche di legge per i lavori in oggetto e munita di certificazione delle società Protos, Bureau Vertitas e Accredia. La stessa società aveva eseguito analoghi lavori su altri cavalcavia della stessa tratta. Autostrade per l'Italia ha già messo a disposizione della magistratura tutti gli elementi contrattuali relativi all'affidamento dei lavori''.

Si stanno acquisendo ''tutti gli elementi per ricostruire la dinamica dell'evento, partendo dai documenti progettuali elaborati dalla Delabech stessa''.

Allora andiamo a cercare cos'è questa Delabech, e troviamo che è una SRL che si occupa di giunti di dilatazione e appoggi per ponti.

Riccardo Bernabò Silorata è l'amministratore unico. Ma non è nuovo a dirigere grandi e medie imprese: consigliere della “Rabbiosi spa”, finita in amministrazione straordinaria nel dicembre 2013, è tuttora indicato (sul sito che pare in fase di smantellamento) come direttore generale di “Impresa SPA” di Roma, società assai chiacchierata e commissariata nel luglio 2013.

Impresa spa si occupava di infrastrutture stradali, ferroviarie, metropolitane, lavori marittimi, dighe e opere idrauliche.

Da RFI si era aggiudicata l'esecuzione del collegamento tra le linee di valico e il bacino portuale di Genova Voltri (VTE), realizzazione opere civili connesse per 202 mln di euro, e si era aggiudicata anche la linea 1 della metropolitana di Napoli, dove la sola chiusura dell'anello sarebbe costata un miliardo di euro. Ma i lavori sono ancora in attesa di consegna.

262 mln di euro, poi, per la metropolitana di Genova, tratta Principe-De Ferrari-Brignole.

Impresa spa ha lavorato anche per l'Autorità portuale di Genova alla scogliera dell'aeroporto e alla costruzione di un silos interrato per un totale di oltre 13 mln di euro.

Impresa spa è stata impegnata anche nella sofferta Tramvia di Firenze per 94 mln di euro, e fu proprio la nostra vecchia conoscenza, la Fincosit, a vincere l'asta per rilevare il ramo d'azienda di Impresa Spa quando questa finì nelle secche.

Infatti la quota della commissariata Impresa Spa è stata assegnata dal commissario straordinario Daniela Saitta a Grandi Lavori Fincosit, gli stessi del Mose di Venezia e della piattaforma Maersk di Vado Ligure.

Com'è piccolo il mondo.

Di seguito alcune notizie sul crac Impresa, che ha fatto notizia: http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_giugno_15/impresa-spa-buco-centinaia-milioni-arrestati-imprenditori-28704db6-32c6-11e6-a482-ab4404438124.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/16/crac-gruppo-impresa-10-arresti-tra-cui-vincenzo-maria-greco-gia-coinvolto-tangentopoli-e-fallimento-epolis/2837668/

Su Lavoce.info troviamo un interessante articolo del marzo 2011: “Direttore generale di Impresa spa è un altro esponente della “crema” partenopea, l’ingegner  Riccardo Bernabò Silorata, natali illustri nella famiglia del più celebre Mario Bernabò Silorata, massone, storico della letteratura. Altra discendente della dinasty è la giornalista di Repubblica Napoli Donatella Bernabò Silorata, dedita a visitare ed illustrare sul quotidiano le magioni più chic dei notabili cittadini. L’asse ci conduce poi in Puglia, dove l’ingegner Riccardo ha sottoscritto lo scorso anno il protocollo d’intesa con la Regione di Nichi Vendola per l’edificazione della nuova sede del Consiglio regionale. Una grossa commessa, quella che si è aggiudicata l’Impresa spa di area bocchiniana, ma forse anche un segnale politico ante litteram.

Perché l’azienda partner per le opere pugliesi fa capo alla leader di Confindustria, Emma Marcegaglia”.

Ninin

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