Mezza politicagiovedì 16 marzo 2017 08:12

Buona scuola: tutti contro

Domani tutti per lo sciopero contro la Buona Scuola, che distrugge il diritto costituzionale allo studio (di Giorgio Cremaschi)

Persino il Senato ha trovato esagerate le follie della ministra Fedeli, che vuol bocciare i bambini delle elementari e far lavorare gratis gli studenti delle scuole superiori. Il prossimo esame di maturità secondo la logica della ministra si dovrebbe fare ai McDonalds. E le prove Invalsi, quegli scandalosi quiz, diventerebbero a premi per il futuro dei ragazzi.

Mancano solo i test di ammissione per la scuola materna, ma magari saranno già sulla scrivania di qualcuno dei dottor Stranamore che hanno concepito quel mostro classista e autoritario chiamato Buona Scuola. 
Ora finalmente tutto il mondo della formazione sciopera contro la legge 107, ultimo prodotto di un processo di privatizzazione e aziendalizzazione della scuola che viene da lontano, dalla globalizzazione liberista, dalle politiche europee di austerità e taglio al pubblico, dai governi complici delle banche, delle grandi imprese, dell'istruzione privata.

Così un poco alla volta si smantellano tutti i principi costituzionali del diritto alla studio e si trasforma la scuola pubblica in una succursale povera degli affari di mercato. Si lavora per le élites e le loro scuole, mentre si distruggono quelle per il popolo.

Si esalta l'Erasmus, cui può accedere solo una piccola minoranza, mentre nelle scuole dei quartieri poveri genitori ed insegnanti debbono pagare di tasca propria servizi e strumenti essenziali. Tutti i governi, di centrodestra e di centrosinistra, in questi anni hanno dato le loro picconate al sistema della pubblica istruzione, a favore della scuola privata e di classe. 
Contro tutto questo il 17 si sciopera. La giornata di lotta è indetta da tutti i sindacati di base, che hanno trovato un importante momento di unità e non da quelli confederali e autonomi, che confermano così la loro sostanziale complicità coi governi e le loro controriforme.

Auguriamo un grande sciopero agli insegnanti, ai tecnici, agli ATA, agli studenti. Dobbiamo stare con loro e con la loro lotta contro i devastatori della scuola pubblica.

Giorgio Cremaschi

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