Newsmercoledì 19 aprile 2017 08:55

Il Santuario che muore

Se piove nessuno pulisce i tombini, se il rio esonda la fu Provincia e il neo Comune in crisi finanziaria si rimpallano le responsabilità fino a primavera, l'unica novità saranno 51 villette (utilissime in una città con 3500 alloggi sfitti) che distruggeranno quel po' di verde che, col coraggio di un Partigiano, ancora si permette di infestar Savona

Povero Santuario. In barba a tutte le solenni promesse da campagna elettorale, pare lasciato a se stesso come sempre.

Se piove nessuno pulisce i tombini, se il rio esonda la fu Provincia e il neo Comune in crisi finanziaria si rimpallano le responsabilità fino a primavera, l'unica novità saranno 51 villette (utilissime in una città con 3500 alloggi sfitti) che distruggeranno quel po' di verde che, col coraggio di un Partigiano, ancora si permette di infestar Savona, e chiude anche la gastronomia/pasta fresca di Davide, una delle migliori della città.

Povero Santuario.

Ma niente paura, ci han detto che questa è la Città dei Papi. Settecentomila euro da spendere in supercazzole son lì a dimostrarlo.

Ninin

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