Mezza politicavenerdì 21 aprile 2017 14:46

Le querele a tacere

L'Associazione Ligure Giornalisti e il Gruppo Cronisti Liguri: lo strumento della minaccia di querela nei confronti di giornalisti è diventato ormai una vera e propria forma di ricatto per evitare domande a cui, probabilmente, non si vuole rispondere

Ci sono giornalisti "degni" e che quindi possono porre domande agli intervistati e altri, invece, che sono ritenuti "non degni" e non possono. Ieri sera durante una trasmissione su Primocanale Alice Salvatore, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ha definito Ferruccio Sansa, cronista del Fatto Quotidiano "non degno" e dunque non meritevole di poter parlare con il candidato a sindaco di Genova del Movimento Luca Pirondini. Neppure 48 ore prima, è bene ricordarlo, il leader Giuseppe Grillo aveva risposto ad un cronista che gli poneva una domanda chiedendogli il numero di telefono della madre. 

L'Associazione Ligure Giornalisti e il Gruppo Cronisti Liguri stigmatizzano il comportamento di chi si rifiuta di rispondere alle domande dei cronisti impedendo il diritto di cronaca. "Non esistono giornalisti compiacenti oppure scomodi, giornalisti da cui piace essere intervistati e altri no - viene ricordato - ed esprime solidarietà al collega definito dalla stessa consigliere Salvatore nel corso della stessa intervista un sedicente cronista". 

Al tempo stesso ALG e GCL ricordano come lo strumento della minaccia di querela nei confronti di giornalisti sia diventato ormai una vera e propria forma di ricatto per evitare domande a cui, probabilmente, non si vuole rispondere.

Genova, 21 aprile 2017

Associazione Ligure Giornalisti - Gruppo Cronisti Liguri

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