mercoledì 24 maggio 2017 14:28

Il documentario su Rolando Fazzari in anteprima alla Ubik

Visti i recenti fatti (locali e internazionali) anticipiamo la comunicazione di due incontri su mafia e terrorismo previsti per giugno

disegno: Mimmo Lombezzi

disegno: Mimmo Lombezzi

Martedì 6 giugno  ore 18

"Rolando, un padre contro la 'Ndrangheta"

Visione del documentario e incontro con 

ROLANDO FAZZARI, imprenditore savonese che si è opposto sin da ragazzo alla logica delle cosche di famiglia.

Partecipano i giornalisti autori del documentario 

MIMMO LOMBEZZI e MARIO MOLINARI

e il Presidente della Casa della Legalità 

CHRISTIAN ABBONDANZA

La Liguria è diventata, purtroppo, la regione in cui la ‘ndrangheta sta avanzando con maggiore velocità e le inchieste sui sub-appalti del Terzo Valico hanno evidenziato il ruolo centrale svolto, anche in questa vicenda, dal clan Gullace-Raso-Albanese, uno dei più sanguinari. 

In provincia di Savona, a Balestrino, vive Rolando Fazzari, un imprenditore che si è opposto sin da ragazzo alla logica delle cosche, prima ribellandosi al padre Francesco Fazzari, contiguo al clan Gullace, poi testimoniando sui vari omicidi. 

Rolando Fazzari ha pagato un prezzo altissimo per questa scelta.  La sua azienda, che produce mattonelle per l’edilizia, sorge all’interno di una cava, oggi sotto sequestro giudiziario, gestita dal clan Gullace. Vorremmo raccontare per esteso le minacce di morte e i danneggiamenti subiti da Rolando nel corso degli ultimi 30 anni, oppure la “distrazione” degli enti pubblici così silenziosi e arrendevoli (dopo l’alluvione del 2016) di fronte al mancato intervento di ripristino dei gestori della cava, che ora essendo inaccessibile sta conducendo al fallimento la sua impresa.

Rolando Fazzari non si è lasciato sopraffare dalla paura.  E’ giunta l’ora che lo facciano anche le istituzioni. Basta che una dia l’esempio alle altre.

 

Sabato 17 giugno  ore 18:

Non c'è sicurezza senza libertà. Il fallimento delle politiche antiterrorismo

Incontro con lo scritttore MAURO BARBERIS, professore di Filosofia del diritto all’Università di Trieste.

Partecipa ROBERTO SETTEMBRE scrittore ed ex Giudice estensore della Sentenza di appello sui fatti della Caserma di Bolzaneto nel G8 di Genova

 

E se tutto ciò che sappiamo sulla sicurezza fosse falso?  Questo l’interrogativo a cui ci pone davanti il libro, nella sua stringente analisi sulle politiche antiterrorismo adottate dalle principali potenze occidentali a partire dall’11 settembre 2001. Sottoposta ai controlli di adeguatezza, necessità e proporzionalità, comunemente impiegati dalle grandi corti costituzionali e internazionali, la maggior parte dei provvedimenti contro il terrorismo si rivela infatti inutile o controproducente. La stessa irrazionalità, del resto, pervade anche la maggior parte delle opinioni correnti in tema di emergenza, ordine pubblico e legittima difesa.

Mauro Barberis è professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Trieste. Tra le sue pubblicazioni per il Mulino: «Libertà» (1999), «L’Europa del diritto» (2008) e, con Luigi Ferrajoli, «Dei diritti e delle garanzie» (2013). Collabora a quotidiani e riviste ed è blogger del «Fatto quotidiano».

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