Newsvenerdì 08 settembre 2017 12:31

Giornalisti o spettatori

“Come giornalista doveva limitarsi a riportare la notizia”. Questa la motivazione con la quale il Sindaco di Pontinvrea Camiciottoli annuncia di voler querelare Enrico Mentana, che gli ha dato del cretino dopo la boutade sugli stupratori di Rimini che auspicava restituissero il sorriso alla Presidente della Camera, forse a suo parere troppo acida

Ora, qui non è che siamo grandi fan della Boldrini, come sa chi ci legge, ma l'allusione era pesante, volgare e tesa a fomentare un clima di odio già abbastanza preoccupante.

Primo: se un giornalista non deve commentare, a maggior ragione un Sindaco non può permettersi di scrivere frasi altamente offensive verso chi rappresenta un'altra Istituzione.

Secondo: le notizie dovrebbero essere separate dai commenti, ma i commenti fanno parte della libertà di critica di ogni giornalista, come di ogni cittadino. E limitarla è tipico non delle democrazie, ma dei regimi.

Leggiamo su Dagospia che Feltri dichiara che lui “se ne fotte degli immigrati perché non li vede neppure, se non da dietro i vetri della sua bella berlina”. Uno schiaffo alla miseria mica da poco, in primis a tutti quegli italiani che non possono permettersi neppure un'utilitaria.

Questo è il commento di Feltri. Avremmo preferito che un giornalista non lo facesse, ma lo ha fatto ed è nei suoi diritti. Nessuno lo querelerà.

Il commento di Mentana conteneva un insulto, legalmente è vero. Ma derivava da una dichiarazione iperinsultante.

Allora quale dei due commenti è più grave? Quello di Mentana o quello di Feltri?

Lo chiediamo a Voi.

Ninin

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