Newslunedì 09 ottobre 2017 14:27

I soldi hanno odore

Melis: “Impianto pagato con fondi europei e inutilizzato”. Pronta un’interrogazione del Movimento 5 Stelle sul tema in Consiglio regionale

Il Movimento 5 Stelle porta in Consiglio regionale il depuratore degli sprechi, i cui miasmi continuano a provocare gravi disagi agli abitanti di Legino e Zinola, a Savona.

Con un’interrogazione a prima firma Andrea Melis i pentastellati chiedono alla Giunta Toti di fare luce sulla questione e porvi al più presto rimedio.

“Le recenti segnalazioni di miasmi e odori malsani sono purtroppo solo le ultime di una lunga serie che prosegue ormai da anni – spiega Melis – Il motivo? Da due anni continua ad essere inutilizzato l’impianto di essicazione interno, nonostante sia costato oltre 3 milioni di euro, di cui 2 milioni e 478mila euro provenienti da fondi statali e regionali FESR.

Il presidente del Consorzio che gestisce il depuratore giustifica con motivi di economicità, ma è una spiegazione che non basta e non soddisfa. È grave che l’impianto non sia utilizzato, provocando miasmi e l’inevitabile deterioramento dell’impianto stesso, con inevitabili costi maggiori in futuro per il riavvio.”

“Il timore fondato è che i fondi a disposizione non siano utilizzati al meglio – prosegue il consigliere M5S – Per questo chiederemo a Toti e all’assessore Giampedrone una verifica seria e immediata sul tema e capire quali soluzioni intenda proporre la Giunta, anche alla luce degli obiettivi del Piano di Tutela delle Acque 2016-2021.

Le risorse e le tecnologie esistono già, si tratta solo di metterle in funzione. Non accettiamo il solito copione con cui i cittadini si ritrovano a pagare di tasca propria opere e tecnologie che poi non vengono sfruttate e utilizzate.”

com

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