Mezza politicamercoledì 11 ottobre 2017 18:34

Il golpe costituzionale

La mossa del governo di porre la fiducia sulla modifica della legge elettorale equivale ad una forzatura costituzionale tale da rasentare il vero e proprio “colpo di stato” (di Franco Astengo)

E’ necessario insistere nel ricordare un dato fondamentale:

1)      La fiducia sarà votata da una Camera e da un Senato eletti attraverso una formula elettorale dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale (sentenza n.1/2014) che successivamente ha dichiarato non costituzionali parti della legge che avrebbe dovuto sostituire la precedente;

2)      La Camera e il Senato si esprimeranno su questo delicatissimo passaggio (la formula elettorale rappresenta l’architrave del sistema politico) attraverso gruppi parlamentari i  cui eletti (al di là dei passaggi trasformistici)  hanno usufruito dell’abnorme premio di maggioranza (alla Camera nazionale, al Senato regionale) dichiarato – appunto – illegittimo dalla Suprema Corte;

3)      E’ attraverso gli eletti con quel premio di maggioranza dichiarato illegittimo che sarà formato il voto di fiducia attraverso il quale, senza discussione di emendamenti e dibattito di merito, sarà approvato questo nuovo pasticcio.

Paiono ragioni più che sufficienti per una opposizione che deve uscire dalle aule parlamentari e coinvolgere il tessuto sociale e politico del Paese per la difesa e l’affermazione della democrazia repubblicana, oggi così palesemente violata.

Franco Astengo

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