Newssabato 14 ottobre 2017 17:57

Mille

Nonostante i boicottaggi, il corteo antifascista è stato un successo forse anche al di là delle previsioni. In piazza, in questo sabato di ottobre, sono scese un migliaio di persone. Molti i giovani, molte le famiglie con bambini, molti migranti. E la Sindaca in trasferta a Loano

La Savona antifascista c'è, ed è tanta. Presenti diverse forze politiche cittadine, MDP, Sinistra Italiana, Rifondazione, il Partito Comunista dei Lavoratori, Noi per Savona e l’ANPI. Molte le associazioni presenti, arrivate anche da fuori provincia.

Ma soprattutto, più di tutto, tantissime persone, uomini e donne che si sono aggregate davanti al Comune e hanno sfilato per Savona, mentre dai balconi si affacciavano per salutare.

Sembravano altri tempi.

Il commento che ci ha inviato Franco Astengo: "L’antifascismo deve essere considerato oggi un valore da esprimere pubblicamente con grande forza, visto lo spirito revanscista aleggiante e i tentativi di delimitazione della democrazia che il sistema sta cercando di attuare com’è stato nell’occasione del referendum del 4 dicembre il cui esito ha costituito un vero e proprio spartiacque nella vicenda politica italiana.Una divisione dimostratasi proprio sul terreno della qualità della democrazia, fondata sui principi fondamentali della Costituzione Repubblicana. Su queste basi, incancellabili, l’antifascismo significa uguaglianza, solidarietà, senso di accoglienza e fraternità. Non riconoscere questi valori, sottrarsi alle iniziative che ad essi si richiamano rappresenta una pericolosa involuzione nel pensiero politico che, a quel punto,si rattrappisce dentro un discorso di mera conservazione. Tornando alla manifestazione savonese del 14 ottobre da registrare l’ottimo successo per gli organizzatori, la presenza delle forze politiche di sinistra, la qualità dimostratasi nell’adesione dell’ANPI, la presenza ben evidente di tante e tanti giovani migranti, dimostratisi ben consapevoli dell’importanza di una loro presenza cosciente.. Rimane isolato chi si è chiamato fuori richiamandosi a presunti criteri di “legge e ordine” e si è sottratto ad una opportunità di dimostrare una propria identità richiamantesi alla Costituzione Repubblicana. Evidentemente per il PD savonese tutto questo è considerato di second’ordine. Da oggi, almeno a Savona, l’unità fra le forze genuinamente schierate per la democrazia repubblicana è sicuramente più forte."

Alcune foto: 



Ninin

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