Newslunedì 13 novembre 2017 11:34

Tari: fuori le carte

Codacons: ogni Comune pubblichi entro 48 ore la modalità di applicazione della tassa rifiuti sul proprio territorio, e in caso di errori siano disposti rimborsi automatici ad utenti, comprensivi di interessi legali. In caso contrario inevitabili i ricorsi

E’ sempre più caos sul fronte della Tari in Italia. Dopo le dichiarazioni del Sottosegretario Pier Paolo Baretta, infatti, alcuni comuni inizialmente coinvolti nei presunti errori di calcolo sulla tassa rifiuti, come Napoli e Genova, si sarebbero smarcati, dichiarando di operare nel pieno rispetto delle norme. Una situazione che, tuttavia, non consente di conoscere con esattezza quante e quali amministrazioni si siano rese protagoniste di errori nella determinazione della Tari, alimentando un clima di incertezza tra i cittadini.
“Chiediamo agli 8000 comuni italiani di pubblicare entro 48 ore da oggi sui propri siti internet le modalità di calcolo della tassa rifiuti applicate sul propri territorio – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ciò al fine di determinare con esattezza quali amministrazioni abbiano interpretato in modo errato le norme, e consentire agli utenti di ottenere rimborsi per le maggiori somme pagate”.
“Rimborsi che – prosegue Rienzi – dovranno essere automatici e non su richiesta dei residenti, applicabili anche attraverso sconti sulle prossime bollette Tari e comprensivi di interessi legali dalla data del pagamento della tassa ad oggi”.
In caso contrario – avverte l’associazione, che domani pubblicherà sul proprio sito web le istruzioni utili a cittadini per verificare la correttezza della tassa rifiuti pagata negli ultimi anni – sarà inevitabile una miriade di ricorsi promossi dal Codacons contro le amministrazioni comunali responsabili di errori.


codacons.it

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