Ambientemartedì 05 dicembre 2017 09:43

Ilva: avanti Calenda

Codacons: Il Ministro Calenda, anziché criticare gli enti locali che si sono attivati a tutela della salute dei cittadini, farebbe bene a intervenire nel processo in Corte d’Assise contro i responsabili dei reati ambientali contestati a Taranto

Inaccettabile il comportamento del Governo sulla questione Ilva, con gli enti locali sotto ricatto a seguito della decisione della Regione Puglia e del Comune di Taranto di ricorrere al Tar contro il decreto del presidente del Consiglio relativo al nuovo piano ambientale dell’Ilva.

Lo afferma il Codacons, che la prossima settimana depositerà formale intervento al Tar a sostegno di Regione e Comune.
“Il Ministro Calenda, anziché criticare gli enti locali che si sono attivati a tutela della salute dei cittadini, farebbe bene a intervenire nel processo in Corte d’Assise contro i responsabili dei reati ambientali contestati a Taranto – spiega il presidente Carlo Rienzi – Gli imputati del processo stanno facendo di tutto per sottrarsi alle proprie responsabilità e sfuggire ai risarcimenti in favore degli abitanti e di chi ha sviluppato malattie a causa dell’inquinamento della città, un comportamento vergognoso di fronte al quale il Governo resta colpevolmente immobile”.
La bonifica dell’area deve avvenire al più presto perché non c’è più tempo da perdere, e in tal senso, oltre ad appoggiare il ricorso al Tar di Regione e Comune, chiediamo di utilizzare i soldi sequestrati al gruppo Riva, in modo da accelerare i tempi del risanamento – conclude il Codacons.


codacons.it

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