Newslunedì 12 marzo 2018 07:48

Savona sommersa, ma in TV tutto bene

Qualcosa di Savona c'era e qualcosa invece mancava, nel servizio andato in onda ieri sera su Rai Tre nella trasmissione “Fuori Roma” di Concita De Gregorio. A parte un generico accenno al pugno di famiglie che tengono in mano la città, niente sul crac Orsero per esempio, o sullo spropositato salasso di soldi pubblici per costruire la nuova orrida sede dell'Autorità portuale quando già era in odor di accorpamento. Canavese superstar, effettivo sindaco di Savona da diversi lustri, difende le sue crociere mentre a Concita non viene manco in mente di parlar di inquinamento navale

Lugaro ricorda il fallimento perfetto dell'Omsav, che ha regalato ai nostri occhi la gioia del Crescent, mentre Bebo Storti parla della centrale di Vado Ligure e della vicenda giudiziaria culminata nel sequestro dei gruppi a carbone da parte della magistratura. Dei morti, dice, non gliene frega un cazzo a nessuno. Per il potere, la colpa ce l'ha chi muore. Difficile dargli torto, in un posto dove i lavoratori sono stati aizzati contro chi chiedeva semplicemente di non respirare cancro, dove la salute e il lavoro sono stati contrapposti come nemici irriducibili.

Si parla ovviamente di cani, l'elemento di distrazione di massa dell'anno, così si può evitar di parlare dei casini che hanno fatto quelli di prima e di quelli che stanno combinando quelli di adesso.

Solo qualche rapido accenno al disastro dei derivati e di Ata, subito sormontato dalle magnificenze raccontate da Toti e dalla Caprioglio, da “Savona come Miami” alle nuove inutili case di lusso che servono per la “Savona che verrà” (?), e mentre il sindaco s'incensa col progettone ambientale Leeds for Cities e il Campus mostra le sue mirabili palazzine autosufficienti le fumarole di crociere e traghetti continuano serenamente ad affumicare Savona tutta, dispensando a piene mani tumori e malattie respiratorie.

Il tutto mentre la nostra sanità pubblica sta evaporando, tra ospedali depotenziati e privatizzati, e le cure sono sempre più un lusso per eletti.

Ma il libro dei sogni resta aperto nei sorrisi televisivi delle nostre piccole star: Villa Zanelli pare già cosa fatta, come la raccolta differenziata porta a porta.

E il lavoro? Tranquilli, arriverà. Basta continuare a costruire case di lusso destinate a rimaner vuote e a distruggere le coste, e ce ne sarà per tutti.

Della crisi complessa, visto quanto è utile, non si è neppure parlato.


Concludiamo col commento a caldo della consigliera di opposizione Daniela Pongiglione: “Deludente servizio di Concita de Gregorio su Savona. Tutto bene e grandi progetti (a sentire Toti e Caprioglio). Ma il Sindaco sostiene che a Savona ci sia stata una diversa impostazione dei servizi sociali (!!!) e che tutte le nuove costruzioni  (anche se vuote) sono "per la Savona che verrà". Battaglia ha difeso la primogenitura del Pd sul progetto del waterfront di ponente e ha giustificato l'utilizzo dei fondi deteriorati.

I 5 stelle molto soft.

Uniche critiche da parte di Freccero, Bebo Storti e  Federico  Delfino.

Lo stesso Lugaro, mentre denuncia "il fallimento perfetto", dichiara che su Tirreno Power non è detto che tutte le morti verificatesi a Vado siano in relazione con la centrale. Non sono stati neppure sfiorati quelli che noi riteniamo i problemi  principali di Savona: lavoro, infrastrutture e inquinamento (navi in porto).

Canavese decanta la Maersk senza nessun contraddittorio. 

Ma chi ha indicato a De Gregorio i "maitres à penser " di Savona?

Unico aspetto positivo le ambientazioni delle riprese: sale di Pinacoteca, Museo della ceramica, Cappella Sistina, Palazzo comunale. Bellissime immagini.  Una Città che si meriterebbe ben altro!”


La Nuova Savona

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