Ambientesabato 07 aprile 2018 09:16

Il cassetto della vergogna

Quanto accaduto a Vado è l'esempio emblematico di una politica locale che ha saputo solo (o voluto solo) creare tra salute pubblica e lavoro un conflitto insanabile. E così facendo non ha tutelato né la salute, né il lavoro

Il cassetto della vergogna

Il caso Tirreno Power torna prepotentemente ad occupare le cronache grazie allo studio retrospettivo del CNR di Pisa, fino a ieri gelosamente custodito in un cassetto di Regione Liguria.

Lo studio, secondo Il Fatto Quotidiano, è arrivato nelle mani dell'azienda prima che in quelle dei magistrati e ora, buon ultimo, è a disposizione del Procuratore della Repubblica Ausiello.

Cosa ci dice lo studio? L'abbiamo chiesto a un medico che studia da anni gli effetti dell'inquinamento, e le sue risposte non sono consolanti.

“Al di là dell'effettivo numero di morti attribuibili alla centrale, lo studio ci dice altre cose importanti: che l'inquinamento non ha confini e deve essere ridotto, quale che ne sia la fonte.

Che l'inquinamento navale ha sicuramente la sua bella fetta di responsabilità e non si può continuare sostenere che navi e traghetti non siano un problema.

E soprattutto ci dice che le centraline per il controllo della qualità dell'aria che hanno sempre segnalato dati nella norma non sembrano sufficienti a proteggere la salute dei cittadini, se poi entro i limiti di legge si muore alla grande.”

Quanto accaduto a Vado è l'esempio emblematico di una politica locale che ha saputo solo (o voluto solo) creare tra salute pubblica e lavoro un conflitto insanabile.

E così facendo non ha tutelato né la salute, né il lavoro.

Incommentabile, poi, quanto ricordato ieri da Ferruccio Sansa: il Ministero della Salute (della Salute) scelse di bocciare il finanziamento di una ricerca epidemiologica che i comitati chiedevano a gran voce da anni, preferendo sovvenzionare un utilissimo studio sull’herpes Zoster in Liguria.

Se non ci fossero i morti, sembrerebbe una barzelletta.

Ma i morti ci sono, e a ridere proprio non si riesce.

 

Leggi anche http://www.ninin.liguria.it/2018/04/06/leggi-notizia/argomenti/ambiente/articolo/ma-la-centrale-portava-lavoro.html

LNS

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