Ambientedomenica 13 maggio 2018 08:43

Inquinamento da navi: Porto Elettrico ribatte a Caprioglio

Il Btz (olio a basso tenore di zolfo) non è una soluzione, ma un passo indietro. Senza contare che ridurre le percentuali di zolfo non è sufficiente: sono gli ossidi di azoto e il particolato ultrafine a rappresentare il maggior pericolo per la salute. Sull'elettrificazione delle banchine: in altre realtà è stato possibile organizzarla in nove mesi dalla fase progettuale. A Savona sono passati due anni da quando è stata promessa in campagna elettorale

«L’elettrificazione delle banchine è la migliore tecnologia disponibile per ridurre notevolmente l’emissione degli inquinanti, risolvere il problema del rumore e delle vibrazioni delle navi in sosta». Così il comitato Savona Porto Elettrico interviene sulla Stampa di oggi dopo la lettera inviata dal sindaco Caprioglio ai colleghi di La Spezia e Genova per chiedere a Costa di usare il Btz, carburante a basso contenuto di zolfo, prima dell’obbligo di legge del 2020.

«Il sindaco dice che l’elettrificazione non è praticabile – dichiara Angelo Zoia, medico promotore del comitato. Per motivi come i tempi troppo lunghi che richiede. In altre realtà è stato possibile organizzarla in nove mesi dalla fase progettuale. A Savona sono passati due anni da quando è stata promessa in campagna elettorale».

Il comitato è critico anche sull'uso del Btz: «L’anticipare l’uso del Btz è un passo indietro se ci si riferisce alle navi ferme in porto. Dal 2010 è obbligatorio l’uso di combustibile con un contenuto di zolfo massimo dello 0,1%, per le navi all’attracco, se il tempo supera le due ore d’uso.

Il Btz è invece un olio combustibile con contenuto di zolfo dallo 0,5% all’1,3% massimo. Se il primo cittadino si riferisce alle navi in navigazione ricordiamo che i sindaci, compresa Savona, hanno firmato una petizione promossa dai «Cittadini per l’aria» che impegna l’Unione europea a imporre limiti inferiori a quelli connessi all’uso di Btz».

Inoltre, non è solo lo zolfo il problema: il contenimento della percentuale di zolfo è «una misura parziale, che non ha effetto sulle emissioni di gas serra, di ossidi di azoto e di particolato ultra fine, più pericoloso per la salute umana».

LNS

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