Contromanomartedì 15 maggio 2018 07:49

Se la crisi complessa vale meno dei dragaggi in porto

L'intera area di crisi complessa, che da anni ci propinano come la soluzione di tutti i mali, vale meno dei dragaggi in porto per far entrare la nuova ammiraglia Costa Smeralda?

Le risorse finanziarie statali disponibili per le agevolazioni alle aziende coraggiose che volessero investire nel Savonese ammontano, si legge, a 20 milioni di euro.

Per i dragaggi in porto, si parte da una base d'asta di 18 milioni secondo il documento apparso sull'Albo pretorio di Autorità portuale, scaricabile QUI, e già si parla di 22 milioni circa.

Insomma, la cifra che Autorità portuale spende in un soffio per tre banchine potrebbe essere superiore all'intera cifra messa a disposizione per l'agognata area di crisi complessa.

Se non ci fosse da piangere, sarebbe da ridere.

Inoltre, c'è un altro fatto da considerare: le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a Invitalia dal 2 luglio al 17 settembre, con l’avvertenza, e qui casca l'asino, che l’apertura dei termini è condizionata all’avvenuta registrazione presso la Corte dei Conti dell’Accordo di programma.

Come si può pensare che un’azienda, anche con tutta la buona volontà, possa e voglia impegnarsi senza avere – almeno in questo momento – la minima certezza circa il finanziamento?

La registrazione della Corte dei Conti non è un semplice passaggio burocratico come cercano di farlo passare, infatti il buon fine non è scontato.

Complessa, questa nostra crisi. Una perdita di soldi, tempo, dignità.

G.S. LNS

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