Newsmercoledì 20 giugno 2018 08:09

Rimini Rimini

La spiaggia ligure diventerà un posto per soli ricchi? Di sicuro possiamo dire che qualcuno ci sta provando. Alcuni indizi. L'assenza quasi totale di spiagge libere, gli impietosi attacchi del neosindaco alassino al “turismo straccione” con tanto di maxi tassa sui bus low cost e, ultime notizie, il delizioso cartello esposto - e prontamente rimosso allo scoppiare delle polemiche - in uno stabilimento balneare di Lerici, che vieta di mangiare sotto il proprio ombrellone cibo portato da casa

A parte il fatto che tutti, ma proprio tutti, han diritto a farsi un bagno e passare una giornata a prendere il sole, i nostri illuminati amministratori dovrebbero pensare che se si vuole puntare sul turismo “di lusso” bisogna offrire luoghi consoni.

Le colate di cemento riversate da decenni su ogni metro quadro libero, la raccolta differenziata dei rifiuti ferma a fasi medievali, le “autostrade” a due corsie (strette) e senza corsia di emergenza, i continui cantieri nei piccoli e grandi centri turistici lasciati aperti in ogni stagione pur di non scontentare i privati, per non parlare della tipica accoglienza ligure al gusto torta di riso e degli strali contro chi non spende mezzo stipendio per un lettino e un panino in riva al mare, ecco tutto questo non ci aiuterà a diventare una nuova Saint Tropez.

Al massimo solo a farci detestare un po' di più, e spostare ancora un po' di gente verso la più democratica Rimini.

lanuovasavona.it

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