Mezza politicadomenica 01 luglio 2018 07:01

Vado: il casello? A voce.

Inizia a borbottare la sindaca Giuliano ora che vede pian piano sfumare le labili promesse di nuove infrastrutture a corollario dell’ecomostro Maersk

Vado: il casello? A voce.

Solo che ormai è tardi. 

Con i Grandi Lavori Fincosit e non, il traffico pesante è già aumentato a dismisura, e ancora aumenterà quando la furbata vadese andrà a regime...

Già altre 9 cucuzze (ovviamente nostre) son state stanziate per sistemare la strada a scorrimento “veloce” che pur essendo stata costruita per la centrale elettrica, aspetta dei lampioni da mezzo secolo.

Avevan raccontato pure di un nuovo casello a Bossarino, casello dedicato ai tir dell’ecomostro, come se servisse a decongestionare il traffico. 

Ma si sa, da sempre Vado pensa a Vado, e la lungimiranza di capire che la A10 è già al collasso è ancora la da venire. Così si sono accontentati della promessa e della figurina del casello stesso, ma il casello non c’è. Non c’è nemmeno il progetto. 

Così ora la sindaca Giuliano minaccia di chiuder la superstrada. Come tagliarsi i maroni per far dispetto alla moglie.

lanuovasavona.it

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