Newsvenerdì 06 luglio 2018 05:49

Mercato del lunedì: come scontentare tutti

Ridar le aree di Piazza del Popolo a Binario Blu era obbligatorio senz'altro (e cerchiamo di non pensare a cosa ci metteranno), ma la pianificazione da parte del Comune non sembra esser stata particolarmente lungimirante, se gli ambulanti son furiosi, gli esercenti furibondi e la cittadinanza sta in scettica attesa

Lo spostamento del mercato del lunedì è diventata una vicenda epica, per Savona: anni di riflessioni tavoli riunioni confronti, mesi e mesi di rimandi, decine di accuratissime piantine sulle pagine locali dei giornali, nel frattempo saltata la testa della povera Romagnoli e sostituita dalla ex-comunista-ora-leghista Zunato.

Ora finalmente il traguardo sembrava raggiunto: da lunedì prossimo, signori, il mercato è in centro.

Evviva, direte voi: invece no.

I commercianti delle vie che saran coinvolte dal mercato non sanno dove mettere i camion per scaricare la merce e lamentano la posizione dei banchi che occluderà la vista dei negozi, mentre gli ambulanti son pronti a protestare con un corteo: l'Associazione di categoria del sindacato UGL Goia un anno fa ha perfino scritto al Prefetto, facendo presente che “il trasferimento del mercato di Savona è attuato in totale violazione delle norme vigenti."

"Le modalità adottate dal Comune di Savona non sono state condivise, come sarebbe previsto ed opportuno, con tutte le associazioni di categoria, ma solo con quelle locali e più accondiscendenti, quando non conniventi", si leggeva nella lettera datata luglio 2017.

L'Associazione continuava così: "Il risultato è che nello spostamento, attraverso alcuni accorgimenti burocratici, alcuni ambulanti otterranno un grande beneficio, ma molti saranno penalizzati ed addirittura molti perderanno il loro lavoro. Nei mercati infatti vi sono due tipologie di operatori: gli alimentaristi e quelli non alimentaristi.

Il Comune ha preferito però aumentare le categorie portandole a quattro, senza che alcuna norma lo preveda, alterando, così, la correttezza della graduatoria di spostamento. Un’altra, e ancor più grave, violazione della legalità è stata attuata in accordo con la grande distribuzione, con i rappresentanti del commercio fisso e con i rappresentanti di una piccola parte di operatori mercatali, “casualmente” beneficiati.

Essa prevede la soppressione di numerosi posteggi mercatali ora occupati dalla parte più debole del mercato, i cosiddetti “spuntisti”, coloro che partecipano settimanalmente all’attribuzione dei posteggi occasionalmente liberi. Grazie a scelte sconsiderate del comune questi operatori resteranno disoccupati pur avendo tutti i titoli ed i diritti acquisiti per svolgere la loro attività”.

Ora, visto che da un anno a questa parte le istanze UGL non sono state ascoltate, il sindacato è pronto alla lotta: gli ambulanti, lamentano, saran divisi in ambulanti di serie A, di serie B e di serie Z (appunto gli spuntisti, quelli che secondo l'Associazione rischiano di perdere il lavoro).

Riassumendo: lavorare per anni col risultato di scontentare tutti.

Che a Savona si mugugni è noto, ma magari un orecchio per ascoltare si poteva anche prestarlo.

lanuovasavona.it

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