Ambientemartedì 10 luglio 2018 06:35

Ecomafie: Liguria ai primi posti

La Liguria scala agevolmente la poco onorevole classifica di Legambiente sulle ecomafie: per la prima volta la nostra Regione è al quarto posto nel rapporto 2018 sui reati ambientali presentato ieri, e si piazza prima della Calabria e della Campania

Si parla di lupi, aquile, pettirossi, tonni rossi, pesci spada e non solo: la nostra regione con i suoi 569 illeciti è seconda in Italia solo a Sicilia, Puglia e Lazio.

Già l'anno scorso la Liguria confermava il triste primato tra le regioni del Nord Italia, e nel 2016 il presidente regionale di Legambiente Grammatico affermava che l'immagine offerta dalla Regione era “devastante”.

Legambiente scrive nella presentazione del rapporto 2018 che mai, nella storia del nostro Paese, sono stati effettuati tanti arresti per crimini contro l’ambiente come nel 2017, mai ci son state tante inchieste sui traffici illeciti di rifiuti. 

538 sono infatti le ordinanze di custodia cautelare emesse per reati ambientali nel 2017 (139,5% in più rispetto al 2016). 

Risultati importanti, insomma: i numeri di questa nuova edizione del rapporto Ecomafia, secondo Legambiente dimostrano i passi da gigante compiuti grazie alla nuova normativa che ha introdotto gli ecoreati nel Codice penale.

L'associazione raccomanda però di non dormire sugli allori: servono anche altri interventi, urgenti, per dare risposte concrete ai problemi del paese.

La lotta agli eco criminali, scrive Legambiente, deve essere una delle priorità inderogabili del governo, del parlamento e di ogni istituzione pubblica, così come delle organizzazioni sociali, economiche e politiche, dove ognuno deve fare la sua parte, responsabilmente.

lanuovasavona.it

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