Newsmercoledì 01 agosto 2018 08:34

Io invece pago

La Protezione Animali contro la legge regionale che azzera la tassa sulla caccia ai neocacciatori

Io invece pago

Le tasse di concessione governative, come quelle sulla caccia, non possono essere annullate ma solo ridotte non oltre il 50% dalle Regioni; ma ancora una volta in Liguria il consiglio regionale, pur di accontentare gli amati (da tutti i partiti, meno i 5 stelle) cacciatori, non ha esitato ad approvare (ddl 189) una legge quasi certamente illegale che la azzera per il primo anno ai neocacciatori.

L’iniziativa ha, secondo l’assessore competente, lo scopo disperato di invertire l’irrimediabile tendenza alla diminuzione del numero dei cacciatori, fortunatamente in costante e progressivo calo da vent’anni in Liguria (da 16.000 a meno di 6.000 in provincia di Savona); e con grave danno alle casse pubbliche ed a tutti gli altri cittadini, che si vedono sottrarre almeno 18.000 euro all’anno che potrebbero essere utilizzati per necessità ed urgenze ben più importanti per la comunità; cioè cittadini che si vedono sottrarre un bene pubblico anche loro come la fauna selvatica, uccisa senza nulla pagare dai nuovi cacciatori.

Altra autentica fakenews in giro in questi giorni a cura dei politici amici della caccia è, denuncia la Protezione Animali savonese, quella che i cacciatori sarebbero utili ed indispensabili all’ambiente ed alla salute della fauna selvatica; dopo aver fatto scomparire la fauna stanziale e ricorrere quindi ad animali allevati, liberati e sparati il giorno dell’apertura, a fine secolo sono stati immessi illecitamente nei boschi cinghiali, daini e caprioli al solo fine di farli crescere di numero per diventare bersagli per la caccia; cosa che è puntualmente avvenuta ed ora non si riescono a contenere malgrado battute di caccia sempre più frequenti; la caccia infatti disintegra i branchi di cinghiali costituiti da una sola femmina fertile in piccoli gruppi con femmine tutte fertili ed anzitempo partorienti; a giocare invece un ruolo davvero utile all’ambiente è la presenza dei lupi, che costringono i cinghiali a ricompattarsi per difendere meglio i cuccioli ed i giovani!

Altra fakenews recente è quella di attribuire agli ungulati la colpa della diffusione delle zecche e delle malattie che esse portano; uno studio che evidentemente l’organizzazione agricola che diffonde la notizia non sa o non vuol sapere, riferisce invece che le zecche che si trovano sui caprioli sono tutte “sane”; ed inoltre la loro moltiplicazione dipende da complessi fattori climatici di cui la fauna selvatica è solo vittima.

L’Enpa invita gli animalisti a mandare la propria – educata – protesta al presidente della giunta regionale Toti, soprattutto coloro che lo hanno votato: presidente@regione.liguria.it

Enpa

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