Contromanomartedì 09 ottobre 2018 05:38

Spread

L’asta dei Titoli di Stato italiani ”truccata” o “taroccata”?

Spread

Se voi metteste in vendita una casa all’asta, la vendereste a chi fa l’offerta minore?

Sicuramente No, a meno che non siate imbecilli.
Lo Stato Italiano sembra comportarsi da “imbecille”.
Perché??
Premesso che lo spread dipende dall’aggiudicazione, nelle aste pubbliche, dei titoli a medio e lungo termine, in particolare dei BTP ( Buoni del Tesoro Pluriennali), che costituiscono la maggior parte del debito pubblico, sappiamo che le banche e gli altri soggetti finanziari, ammessi alle aste dalla BANCA D’ITALIA, presentano delle offerte.
Cosa succede alla chiusura delle aste?
Facciamo un esempio molto semplificato, solo per capire meglio.
Supponiamo che il Tesoro voglia emettere 40 Miliardi di euro in BTP;
Il primo compratore offre 98.70 euro e ne vuole acquistare 20 Miliardi il secondo ne offre 97.20 e ne vuole acquistare 10 Miliardi
Il terzo ne offre 95.00 e ne vuole acquistare 10 Miliardi
(20+10+10 ) Miliardi= 40 Miliardi (si è raggiuntala cifra che il Tesoro vuole emetter sul mercato )
Si chiude l’asta e TUTTI pagheranno i titoli 95.00 euro, (prezzo marginale di asta) cioè l’offerta MINORE tra quelle proposte, più sfavorevole all’Italia e più favorevole a chi acquista!

Come è possibile permettere una cosa del genere?

In pratica basterebbe che un partecipante, in malafede o d’accordo con gli altri, faccia l’offerta più bassa, che questa diventerà quella di riferimento per la collocazione di titoli a tutti i partecipanti!
Ricordiamo anche che il principale acquirente negli ultimi tempi è proprio la BCE, che, tramite il Q.E. (Quantitative Easing) è uno dei principali compratori di nostri titoli a prezzi che possono essere condizionati già in sede di emissione.

Non mi risulta che altri Paesi abbiano simili regolamenti!

La Germania, nelle aste, a differenza dell’Italia, stabilisce un prezzo massimo ed un prezzo minimo, tutte le offerte all’interno di questo intervallo vengono accettate e la parte dei titoli eventualmente non collocati vengono assorbiti dalla Bundesbank, mentre in Italia il Tesoro non può più sottoscrivere la parte eventualmente non collocata, per un accordo tra Banca d’ Italia e Tesoro risalente al 1980.

Un regolamento assurdo, dannoso ed illogico.

Marta De Merra

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