Inchieste29 luglio 2014 12:36

La relazione della Casa della Legalità alla Commissione Antimafia (quinta parte)

La relazione della Casa della Legalità alla Commissione Antimafia (quinta parte)

2.4) I GULLACE – FAZZARISe già si era evidenziato il legame al gruppo facente capo al TEARDO Alberto (PSI) e si erarichiamato il rapporto con esponenti politici nell'ambito della c.d. “RIFIUTI CONNECTION”ligure (di cui al già indicato Libro Bianco del WWF in ALLEGATO 6), che coinvolgevaprevalentemente esponenti della DC e poi UDC, come l'ex Assessore Regionale BELLASIORosario41 (attuale Presidente del ROTARY di VARAZZE42), negli anni successivi e sinoall'attualità il gruppo facente capo ai GULLACE-FAZZARI si è caratterizzato per rapporti semprepiù trasversali che, comunque, avevano una prevalenza di cointeressenze con lo schieramentopolitico di centrodestra.

Nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Savona che ha condotto all'arresto di DELOGU Davidevice-sovrintendente del Commissariato di ALASSIO, era emerso che lo stesso avesse operato perpermettere al noto GULLACE Carmelo detto “Nino” di ottenere il passaporto, ma anche per ilruolo di “tramite” tra l'Avv. NICITO Antonio – esponente della “FIAMMA TRICOLORE” - ed ilGULLACE Carmelo per l'acquisizione di voti in occasione di elezioni amministrative.

Il NOCITO Antonio era candidato nel centrodestra alle elezioni Provinciali del 2009 con una listacivica in sostegno della candidatura alla Presidenza di VACCAREZZA Angelo (poi elettoPresidente). Il NOCITO era candidato nel “collegio” di BORGHETTO S.SPIRITO, territoriostoricamente dei FAZZARI-GULLACE.A “Il Secolo XIX” il NICITO affermava43: “di aver chiesto voti a tutti e non c’è nulla di male.

Conla mia professione ho avuto modo di conoscere tantissime persone. E Gullace che tra l’altroconosco pochissimo, mi risulta un cittadino libero con diritto di voto e così ho chiesto il voto anchea lui, in strada...”.Due anni prima, nel 2007, sempre nel ponente della provincia di Savona, per fatti relativi a firmefalse per la presentazione delle liste erano già coinvolti esponenti della “FIAMMATRICOLORE”. In particolare BUCCAFURRI Michelangelo (candidato nel 2007 nella“FIAMMA TRICOLORE”) e PELLEGRINO Giampaolo (ex Consigliere circoscrizionale diSavona già militante del MSI e poi di AN, tra i capi ultras del SAVONA CALCIO) avevanoautenticato firme in assenza dei firmatari e per tali fatti venivano condannati (nel 2010) ad 1 anno e6 mesi dal Tribunale di Savona per falso ideologico commesso in atto pubblico44.

La lista “VIVERE BOISSANO” (della “FIAMMA TRICOLORE”), promossa con le firme false,si presentava alle elezioni comunali di BOISSANO con l'intento di raccogliere i voti dell'elettoratodi centrodestra, sottraendoli alla lista principale del centrodestra, così da agevolare l'elezione dellacandidata Sindaco del centrosinistra OLIVARI (che veniva indicata, sul noto blog savonese“UominiLiberi”, essere ben conosciuta ed in contatto, unitamente al marito, per motivi di lavoro,con il BUCCAFURRI45). La OLIVARI vinse con soli 4 voti di scarto (il BUCCAFURRI da soloottenne 7 voti)46.

L'amministrazione OLIVARI ha dato, successivamente alla sua elezione, vialibera ad una lottizzazione per costruzione di residenze, in prossimità del Cimitero Comunale, per lacui realizzazione ha operato la “SA.MO.TER. SRL” dei FAZZARI-GULLACE47.Il BUCCAFURRI Michelangelo risulta essere Funzionario / Responsabile presso il COMUNEDI BALESTRINO, ovvero il Comune con competenza sul sito della “CAVA CAMPOROSSO” della CO.MI.TO. e poi passata alla SA.MO.TER. sempre dei FAZZARI GULLACE.Lo stesso risulta aver assunto nel tempo molteplici condotte omissive in qualità di titolare diPubblico Ufficio che di fatto hanno prodotto ingiusti vantaggi alle imprese dei FAZZARI GULLACEe danno a terzi, a partire da quelli prodotti e perpetuati a danno di FAZZARI Orlando,dissociatosi da decenni dalla propria famiglia di origine (legata al GULLACE)48.Si sono poi evidenziati rapporti e cointeressenze con esponenti politici della LEGA NORD (inparticolare nella zona di BORGHETTO S.SPIRITO e comuni limitrofi) e sempre nell'ambito delterritorio dell'estremo ponente della Provincia di Savona (ALBENGA), nonché con esponenti delPDL.

L'ORLANDO Roberto, marito della FAZZARI Rita e fedele sodale del GULLACECarmelo, risulta avere un consolidato rapporto con MELGRATI Marco, già Sindaco delCOMUNE DI ALASSIO ed attualmente Consigliere Regionale di FI (già PDL) e tra i principali“negazionisti” sulla mafia in Liguria. In particolare è stato lo stesso MELGRATI che (nonostantele note vicende della famiglia FAZZARI-GULLACE ed anche nonostante il noto interventoostativo alla custodia di armi da fuoco disposto dall'Autorità proprio a carico dell'ORLANDORoberto) rivendicava pubblicamente amicizia e stima per l'ORLANDO e la FAZZARI Rita49.

Inoltre, stando la disponibilità pubblica della lista degli iscritti al PDL nella Provincia di Savona,di alcuni anni addietro - essendo stata pubblicata online da “Il Secolo XIX” - è stato possibileindividuare tra gli iscritti a detto partito diversi esponenti della famiglia dei GULLACE-FAZZARInonché di famiglie a queste collegate per parentela ed appartenenza alla medesima consorteriamafiosa. In particolare risultavano iscritti al PDL50:- GULLACE Celeste, primogenita del GULLACE Carmelo e di FAZZARI Giulia (a cui era stataintestata, insieme alla sorella Valentina, la Villa di Toirano di Via Costa 17, attraverso “donazione”,con il fine di sottrarla a possibili misure preventive di aggressione ai patrimoni illecitamenteaccumulati);- ORLANDO Roberto, marito della FAZZARI Rita e sodale del GULLACE Carmelo;- ORLANDO Antonio, cl. 1941 (presumibilmente padre di ORLANDO Roberto);- PRONESTI' Alessandro, cl. 1974, con certamente precedenti di polizia per traffico di sostanzestupefacenti, estorsione, usura ed altro; stretto parente del noto PRONESTI' Rocco detto “uLupu” (con precedenti di polizia e condanne per associazione a delinquere, omicidio, detenzione eporto abusivo di armi ed esplosivi, traffico di sostanze stupefacenti ed altro);- PRONESTI' Chiara, figlia del citato PRONESTI' Rocco detto “u Lupu” e cugina del citatoPRONESTI' Alessandro;- PRONESTI' Rachele, figlia del citato PRONESTI' Rocco detto “u Lupu” e cugina del citatoPRONESTI' Alessandro.

Nelle recenti elezioni amministrative per il COMUNE DI ALBENGA alcuni dei soggetti legati alGULLACE Carmelo, quali i NATO dell'Agenzia di Pompe Funebri locale, hanno visto i figliappoggiare (come anche il MELGRATI Marco) la candidatura a Sindaco di NUCERA Massimiliano (cugino del più noto NUCERA Andrea attualmente latitante negli Emirati Arabi).GULLACE Martina, già legata con fidanzamento sino allo scorso anno con CANGIANO Carlo,fratello del candidato sindaco del centro-sinistra CANGIANO Giorgio, appoggiava pubblicamente,attraverso il proprio profilo facebook, la candidatura del CANGIANO Giorgio ed in particolarequella di VARALLI Vittorio candidato in una lista della coalizione di CANGIANO. GULLACEMartina è figlia del noto GULLACE Elio, fratello del noto Carmelo, indicato agli Atti di“MAGLIO 3” quale “AFFILIATO” alla 'Ndrangheta e con precedenti per stupefacenti, truffa, ricettazione, riciclaggio, bancarotta fraudolenta, sequestro di persona, omicidio, tentato omicidio,armi. Sempre il GULLACE Elio con il PRONESTI' Rocco detto "u Lupu" vennero arrestati aTorino nei pressi dell'Ufficio del Giudice Istruttore che aveva fatto arrestare il GULLACECarmelo (..."il 30 agosto 1983, trovati nei pressi dell'ufficio istruzione del Tribunale di Torino, suun'auto ove era occultata, nella cuffia della leva del cambio, una rivoltella cal. 38 special.

La circostanza assume rilievo a carico del GULLACE se si considera, come emerge dalla sentenza di1° grado, che il MIANO aveva riferito di avere appreso da Carmelo GULLACE un progetto diattentato nei confronti del G.I. Sorbello…").Sempre in appoggio al candidato sindaco CANGIANO Giorgio (risultato eletto) vi è stata anche lacandidatura di ACCAME Fabrizio, soggetto noto per il legame con i GULLACE-FAZZARI e giàindicato nell'O.C.C. dell'Operazione “CARIOCA”51 quale soggetto già legato al GULLACECarmelo, nonché operativo per conto del PRONESTI' Antonello (della medesima cosca delGULLACE ed operativo dalla Provincia di Lecco) con il FAMELI Antonio.Sempre in merito alla rete del GULLACE Carmelo, rispetto all'influenza ed alle contiguità sullapolitica si deve anche segnalare che:- sino al passato ciclo amministrativo, ovvero sino alle ultime elezioni del maggio scorso in cui nonè risultato rieletto, uno dei giovani della famiglia SOFIO (già risultata in stretto contatto con iGULLACE ed i MAMONE), Francesco SOFIO era Consigliere Comunale a NOVI LIGURE(AL);- sino al passato ciclo amministrativo risultava Consigliere Comunale nella Maggioranza dicentrodestra nel COMUNE DI ALESSANDRIA il noto CARIDI Giuseppe detto “Pino” chericopriva anche la carica di Presidente della Commissione Consiliare Territorio e Urbanistica.

Il CARIDI, che risultava già in contatto con il citato COSMA Salvatore ed il MAMONE, era giàemerso nell'ambito della manovra investigativa del ROS di Genova “MAGLIO” per i contatti conl'allora “reggente” della 'Ndrangheta in Liguria e Basso Piemonte RAMPINO Antonio. Nell'ambitodella recente inchiesta del ROS di Genova denominata “MAGLIO 3” è emerso che lo stessoCARIDI Giuseppe fosse stato “AFFILIATO” alla 'Ndrangheta, con diretto intervento delGANGEMI Domenico detto “Mimmo”, e facesse parte del “locale” del Basso Piemonte guidatodal cugino del GULLACE Carmelo, ovvero da PRONESTI' Bruno Francesco.

Dopo le assoluzioni in merito al procedimento penale con rito abbreviato di Primo Grado, la Corte d'Appellodi Torino ha condannato il CARIDI e gli altri componenti del “locale” del Basso Piemonte, per416-BIS. Sono stati infatti valutati con maggiore attenzione nella Sentenza52 elementi emersi –anche a seguito di una nostra inchiesta presentata nell'ambito di un convegno ad Alessandria53 - chedimostravano non soltanto la capacità di intimidazione propria del sodalizio 'ndranghetista operantein quel territorio, ma anche l'influenza che questi aveva (attraverso proprio il CARIDI) sullapolitica e gestione della Pubblica Amministrazione (in materia urbanistica e di concessioniedilizie) e nell'economia (attraverso i lavori acquisiti dall'impresa di ROMEO Sergio, altroaffiliato);- la cosca del GULLACE Carmelo, capeggiata dal RASO Girolamo detto “Mommo” e “ilProfessore” - e di cui il referente per il Nord-Ovest d'Italia risulta delle indagini della D.I.A. è lo stesso GULLACE Carmelo – risulta essere stata in grado di condizionare il voto anche alleElezioni Regionali in Calabria.

Dagli Atti si apprende infatti che: “Nella provincia di ReggioCalabria, RASO Girolamo detto Mommo può contare su una rete di contatti con alcuni pubbliciamministratori ed esponenti politici, coi quali non lesina il reciproco scambio di favori. L'indagineha consentito di documentare l'alacre attività di sostegno elettorale svolta nell'ultima consultazione regionale da esponenti della cosca, anche con palesi intimidazioni, a favore di un candidato allaRegione Calabria, CARIDI ANTONIO STEFANO , poi eletto e, in atto Assessore Regionale, condelega ad Attività Produttive”.

Lo stesso CARIDI Antonio Stefano risulta ora eletto al Senato, nelle fila del NCD, e stava perentrare in Commissione Parlamentare Antimafia. Tale ipotesi di inserimento ci spinse anche ascrivere una lettera urgente ai Presidenti delle Camere al fine di chiedere il rigetto di tale nomina 54.- nell'ambito dell'indagine della DDA di Milano relativa al condizionamento delle elezioni regionaliin Lombardia e, nello specifico, al sostegno fornito dalla 'Ndrangheta allo ZAMBETTI Domenicodetto “Mimmo”, eletto e poi nominato Assessore Regionale alla Casa, è emerso nuovamente ilruolo del GULLACE Carmelo e del sodalizio a questi facenti capo nel nord-ovest del Paese55.Inoltre, soggetto centrale dell'inchiesta è risultato essere il D'AGOSTINO Giuseppe detto “Pino”di cui si è già parlato nel primo capitolo della presente, in quanto prima di trasferirsi in Lombardiaed operare per la cosca dei MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI, lo stesso operava inLiguria, con il GULLACE Carmelo ed il FILIPPONE Francesco, gestendo anche un ristorantetra Ceriale ed Albenga.

CDL

Ti potrebbero interessare anche:

Le notizie di NININ