CSNF28 agosto 2014 16:48

C'è nessuno? Quattro domande per Libera Savona (che non risponde)

I giornali non ne parlano ma pare che la tensione interna sia al calor bianco. Mentre “infuria” la polemica tra Libera Savona, preoccupata di ritrovarsi come un re nudo dopo le bordate di Casa della legalità Onlus, ci sentiam liberi di “svolgere” alcune considerazioni e formular 4 domande in croce, che ad oggi non hanno ottenuto risposta alcuna. Chi non fa non sbaglia...

C'è nessuno? Quattro domande per Libera Savona (che non risponde)

La prima: Libera vive di associazioni, ma le principali se ne sono andate. Arci ed Acli ad esempio. Nel mondo sindacale non sappiamo se CGIL sia ancora aderente ma si sa che la Cisl aderirebbe solo con la sua quota parte che tutela i bancari. Un po’ poco se fosse così.

Nel frattempo abbiamo inoltrato una mail, questa:


"buongiorno,

la presente per conoscere le associazioni che aderiscono attivamente a Libera Savona ed il numero di esposti presentati.
Ringraziandovi per la collaborazione e scusandoci per l’urgenza vi porgiamo cordiali saluti
ninin - nuova informazione indipendente"


Restiamo in attesa di una risposta dettagliata in merito, magari da Andrea Palermo o dalla stessa Dina Molino.



La seconda: gli esposti

Certo Libera va nelle scuole ad allertare i giovani dal pericolo incombente della criminalità organizzata - ci auguriamo gratuitamente - ma ci si aspetterebbe anche un’attività di segnalazioni sul campo ed esposti alla Procura della Repubblica che viceversa non paiono un’attività particolarmente fiorente in quel di Libera. La “policy”, si sa, può non prevederli, ma aldilà del gap, anche le dichiarazioni e le prese di posizione di fronte a notizie che coinvolgono organizzazioni mafiose sembrano abbastanza carenti (laddove eventualmente presenti)

Per paura di cosa?

Ora Libera in una sorta di guerra tra ricchi e poveri vede la Casa della Legalità come fumo negli occhi. Un turbinio di mail interne porta con sé accuse offese e domande “epocali”: rispondere? Non rispondere?


La terza:

i finanziamenti e coperture spese a sostegno di Libera in Liguria (da quelli della Fondazione CARIGE, a quelli della Regione Liguria sino a quanto stanziato da vari Comuni, a partire da quello di Savona) perché non vengono indicati pubblicamente così che ognuno possa anche valutare se questi possano in qualche modo aver “compromesso” la serenità delle comunque legittime valutazioni di Libera?

La quarta:

Ci permettiamo un ultimo e semplice quesito ai Lettori e a Libera: tra le due associazioni, quale ha fatto più male alle mafie in questi anni?


ninin.liguria@gmail.com

 

 

ninin

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