Mezza politica03 gennaio 2015 19:33

Peyote? No, primarie del Pd Liguria

Fatevi un peyote oppure provate a seguire i movimenti interni al Pd Liguria per le primarie. L'effetto è lo stesso (di Marco Preve)

Peyote? No, primarie del Pd Liguria

Partiamo da un punto comune ai due candidati Raffaella Paita e Sergio Cofferati. Entrambi dicono che l'attenzione al territorio e il contenimento del rischio idrogeologico sono una delle priorità. Però la Paita non si è mai distinta neppure per avere piantato un fiore in un'aiuola, è a favore di tutte le opere possibili e immaginabili che al territorio potrebbero provocare serie lesioni (potesse, farebbe pure il ponte Messina Tellaro) e mai si è sentita dalla sua voce una critica nei confronti delle precedenti scelte regionali (piano casa, porticcioli).

duoCofferati dal canto suo si è accorto del problema alluvionale quando a ottobre il Bisagno gli è arrivato sotto casa in piazza Colombo, e da quel giorno ha scoperto il tema del rischio idrogeologico.

Proseguiamo. Paita e il suo ispiratore Claudio Burlando all'inizio erano bersaniani e Renzi non lo sopportavano. Ma da quando è diventato leader del Pd loro sono diventati renziani, nel frattempo il primo renziano di Liguria il sindaco di Savona Federico Berruti ha detto “mi candido alle primarie” ma poi ci ha ripensato e ha deciso di dare il suo appoggio a Sergio Cofferati che è il simbolo di quel sindacato che Renzi lo butterebbe nella ribollita ma a Berruti non frega una mazza e fa inversione e si schiera con il cinese. Sempre Berruti si accorge che il suo assessore Luca Martino, uno che assicurava piscine comunali e beccava avvisi di garanzia per il Savona Calcio, ma che soprattutto sostiene la Paita, non gli piace più tanto e cerca di farlo fuori dalla giunta perchè adesso lui, Berruti, ha visto la luce. Intanto Renzi parla di nuova politica e di fare uscire la politica dalle istituzioni. E Paita/Burlando fanno il miracolo.

florisPigliano tal Franco Floris sindaco di Andora - uno a cui il povero Isnardi (quello dell'olio) accenderà un cero per avergli permesso di trasformare la collina della tenuta di Stampino in un parco turistico (?) con nuove seconde case e alberghi - insomma lo prendono e lo mettono a presiedere Area 24 la pista ciclabile del ponente che dopo anni di difficoltà, con la guida del nuovo management è finalmente diventata un gioiello del turismo italiano. Il momento buono per piazzare in sella, per la prima volta, un politico rimasto senza incarichi. Proprio quello che predica Renzi per una nuova Italia. Ed ecco Floris. Che si dimostra sprinter di razza. Al sindaco di Genova Marco Doria, Burlando e Paita dicono che Andora confina con Genova e che Floris è tanto bravo, così Doria decide di nominare Floris presidente e ad di Sviluppo Genova, società pubblico privata che deve occuparsi della riqualificazione ambientale e del riutilizzo di aree industriali genovesi. Che c'entra Andora? Niente. Ma Floris c'ha il curriculum. Infatti è perito elettronico, nel curriculum non sono inserite lingue straniere ma è in politica da vent'anni (ad Andora, che confina con Genova).

Non vi basta? Siete ancora lucidi? E allora beccatevi anche ste due pasticche di ecstasy. Chi si schiera con Paita che è l'erede di quel veterocomunistamangiabambinicausadituttiimali che si chiama Burlando? Berlusconisti scajoliani doc come l'ex senatore e assessore biasottiano di Forza Italia Franco Orsi, oppure exdemocristianiberlusconistiudc come il consigliere regionale Massimo Donzella, o ancora Roberto Schneck ex vicesindaco di Albenga di Forza Italia che annuncia di votare Paita.

E dall'altra parte chi è che può appoggiare la bandiera dell'articolo 18? Il fratello genovese di Landini, massì dai, Maurizio Rossi l'editore senatore (non si capisce mai bene dove inizi uno e finisca l'altro) di Primocanale. Ora potete andare al Sert.

Marco Preve

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