News22 ottobre 2015 15:06

Sciur Sindaco, che si fa col Museo Archeologico del Priamar?

Dopo la singolare convocazione della Commissione terza, nella quale la Consulta comunale Priamàr, invitata per essere audita per il Bando per la gestione del Museo archeologico, non ha potuto esprimere valutazioni né proposte di integrazione del testo manifestamente carente, abbiamo presentato l'interpellanza allegata, che vi chiediamo di voler cortesemente pubblicare, perlomeno per quanto riguarda le richieste al Sindaco. Nella formulazione delle linee guida del Bando, destinato a selezionare il gestore responsabile del Museo e del suo patrimonio archeologico, storico e culturale, non è stato chiesto il parere né della Consulta comunale Priamàr né della Commissione terza.   Nel mese di Luglio il Museo archeologico di Finale, per errori nel testo di un analogo Bando, lo aveva ritirato e poi riproposto corretto dopo un mese su indicazioni della Sovrintendenza.

Sciur Sindaco, che si fa col Museo Archeologico del Priamar?



                                Al Presidente del Consiglio Comunale
sig. Giuseppe Casalinuovo,
al Sindaco di Savona
dott. Federico Berruti

Savona, 20 ottobre 2015

Oggetto: Interpellanza relativa al Museo Archeologico di Savona.

Richiedenti: Daniela Pongiglione  (Noi per Savona-Verdi), Giampiero Aschiero (API-UDC)

PREMESSO CHE
già nella seconda metà del secolo scorso il fondatore e Direttore dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri prof. Nino Lamboglia aveva avviato importanti campagne di scavi presso il complesso monumentale del Priamàr di Savona;
le predette campagne di scavo sono continuate durante l'attuale gestione del Museo archeologico a cura dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, portando alla luce importanti testimonianze sull’intera storia della Città di Savona, dalle origini del primo insediamento fino alle vicende più recenti della storia della Fortezza;
grazie a queste ricerche e agli studi scientifici compiuti, il Museo savonese, curato  dall'apertura ininterrottamente dalla Sezione Sabazia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri,  è diventato punto di riferimento nazionale per lo studio e la conoscenza della ceramica medievale, con Convegni, corsi di formazione e stages universitari;


da molti anni il Museo archeologico cura un’accurata divulgazione degli scavi condotti e dei risultati delle analisi del materiale ritrovato; esso è stato coinvolto (sempre in collaborazione con l'Università di Genova,  l'Istituto Internazionale di Studi Liguri e il Ministero dei beni culturali)  in importanti progetti di ricerca internazionale  tra i quali si segnalano quelli in Cina e quelli a S.Giovanni d'Acri;
l'Istituto Internazionale di Studi liguri ha permesso con i propri scavi di offrire a molte studentesse e molti studenti una importante esperienza di ricerca sul campo grazie anche alla collaborazione  con la cattedra di Archeologia medievale dell'Università di Genova;


da poco tempo la biblioteca della Sezione Sabazia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri ha fatto confluire le migliaia di volumi e riviste archeologiche di sua proprietà  nella biblioteca del Museo offrendo un ulteriore elemento prezioso alla frequentazione e alla conoscenza del museo archeologico di Savona;


il Museo grazie alla direzione e gestione della locale Sezione dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri opera una intensa e costante attività didattica con le Scuole e  costituisce l'elemento fondamentale per la “comprensione del paesaggio esterno e delle sue evoluzioni” secondo quanto indicato nella Carta di Siena elaborata lo scorso anno dalla Sezione italiana dell'Associazione Internazionale dei Musei (ICOM), che definisce gli standard internazionali per i Musei  stessi;
il prossimo anno si svolgerà a Milano il congresso mondiale dell'ICOM proprio rivolto alla definizione e allo studio del rapporto fra Musei e paesaggi culturali;


CONSIDERATO CHE


da anni esiste la Consulta per il Priamar,che ha  tra i propri compiti quello di essere l'organo comunale di consulenza per le attività relative al predetto complesso monumentale ove è stata scritta la storia di Savona;
attualmente è in corso la gara per la gestione del Museo archeologico di Savona,  e, anche se la definizione del bando di gara costituisce atto autonomo del Dirigente di settore, essa dovrebbe avvenire sia nel rispetto delle direttive date dalla Giunta sia  degli standard previsti dall' ICOM tra cui appare preminente l'attività scientifica di un Museo;


DATO ATTO CHE


un Museo privo di autonoma attività scientifica diviene una sorta di vetrina di oggetti morti e nulla più, limitandosi ad esporre alcuni reperti privi di una qualunque vita propria poiché non avrebbero alcun rapporto con la città da cui provengono;


CONSTATATO CHE


il giorno 15 ottobre non è stato possibile effettuare in sede di III Commissione consiliare l'audizione della Consulta per il Priamàr poiché, secondo la Dirigenza comunale, si sarebbe trattato di una possibile turbativa della gara attualmente in corso per la gestione del Museo archeologico, pur trovandosi nella paradossale situazione che la Consulta predetta non pare essere mai stata sentita da alcuna struttura tecnica o politica comunale per la definizione delle linee direttive  su cui elaborare il bando di gara per la gestione del predetto Museo;


CONSIDERATO CHE


pur nel rispetto dell'autonomia dirigenziale nell'elaborazione del bando per la gestione del Museo archeologico e nella netta differenza fra attività politica di indirizzo  e attività  tecnico-gestionale, suscita vivo allarme il bando predetto attualmente pubblicato sul sito del Comune di Savona, poiché esso pare dare scarso rilievo alla attività di ricerca  scientifica, ponendosi quindi in qualche modo in contrasto con le direttive ICOM sopra richiamate, e con  il D.Lgs. n. 112/98 che fissa in maniera tassativa i criteri tecnico-scientifici  e gli standard  di funzionamento indicando esplicitamente che un Museo sia centro di ricerca scientifica;


PRESO ATTO CHE


grazie anche all'incessante impegno della sezione Sabazia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri il Museo archeologico ha ricevuto cospicui finanziamenti comunitari e regionali,che ne hanno consentito l'ampliamento e la nuova sistemazione dei percorsi di visita

INTERROGA IL SINDACO


per conoscere
a) quali siano state le direttive di indirizzo politico impartite per la predisposizione del bando per la gestione del Museo archeologico cittadino,
b) se corrisponda al vero che su di esse non sia mai stata sentita la Consulta per il Priamàr e, qualora la notizia corrisponda al vero, per quale ragione la predetta Consulta non sia stata sentita e se e  come si intenda ovviare ad una simile mancata espressione di parere;
c) quali indirizzi politico- amministrativi siano stati dati alla Dirigenza comunale competente per la valorizzazione dell'attività di ricerca scientifica del Museo archeologico e, qualora non ne siano stati dati, per quale ragione si sia andati in contrasto con quanto l'ICOM considera come dato fondamentale per la definizione degli standard museali;
d) quali indirizzi politico-amministrativi siano stati dati alla Dirigenza comunale competente per la definizione del bando sotto il profilo dell'individuazione di un gestore, che sia un profondo conoscitore della storia tardo -antica e medievale della Città, in modo da poter costruire quel rapporto con il paesaggio culturale esterno, che viene ben espresso nella Carta di Siena sopra richiamata e che costituirà l'oggetto di discussione del congresso mondiale ICOM,che si terrà a Milano il prossimo anno;


 CHIEDE


sulla base delle risposte sopra fornite e nel rispetto dell'autonomia della Dirigenza comunale competente,  la revoca del bando attualmente in corso, in modo da predisporne un altro che corrisponda sia al parere della Consulta per il Priamàr sia agli standard  predisposti dall'ICOM  e dal D.Lgs. n.112/98.





   

Daniela Pongiglione + Giampiero Aschiero

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