Inchieste14 dicembre 2015 12:19

Chi va al mulino s'infarina > Scajola vs Abbondanza: la (dura) replica

SCAJOLA Claudio alcuni giorni fa affermava che “qualcuno pagherà” per il suo coinvolgimento nel processo di Reggio Calabria per il favoreggiamento del latitate MATACENA. Due giorni fa, a Ventimiglia, invece, ha affermato: «Qui c'è un vate, in questo territorio, che si chiama Christian ABBONDANZA, che è un personaggio di uno squallore pauroso, di una bassezza morale unica...

Chi va al mulino s'infarina > Scajola vs Abbondanza: la (dura) replica

ABBONDANZA lo porta bene come cognome per l'abbondanza che ha e che avrà di denunce e di querele per le diffamazione che fa.... Ebbene cosa ha significato questo? Cambiare una cultura, soprattutto in questo territorio... Quello che è successo qua, cosa è stato?

Di aver confuso la legalità con la repressione. Qui sono avvenuti fenomeni di repressione non di legalità». Ancora, sempre SCAJOLA Claudio: «A Reggio Calabria, nell'inchiesta in corso su di me, ci sono tantissime pagine, con molti nomi vostri anche... Tantissime pagine spedite di qua, mandate di qua... Questo che dicevo prima, ABBONDANZA, ha fatto 150 pagine dove spiega che qui è un territorio di criminalità paurosa e che io in qualche modo (...inc.le...) con molti di voi, che siete dei birichini avanzati, io sono il vostro lume tutelare tanto è vero che ho sempre contestato lo scioglimento del Comune di Ventimiglia...».

Che dire? Semplice: presenterò querela nei prossimi giorni nei confronti dello SCAJOLA Claudio. Se si pensa di intimidirmi (in generale o in quanto testimone indicato dalla DDA di Reggio Calabria nel processo a carico dello SCAJOLA + altri) con questo tipo di affermazioni ci si sbaglia di grosso. (Non mi hanno intimidito e fermato intimidazioni, aggressioni, tentativi di delegittimazione di ogni specie e minacce di morte e si è sempre dimostrato di andare sempre avanti e così sarà fino alla fine!)

P.S. Sempre SCAJOLA, che ha ricoperto la carica di Ministro dell'Interno, nella medesima uscita pubblica a Ventimiglia, ha affermato che è lo scioglimento del Comune di Ventimiglia è stato un abuso perché dipeso da un'inchiesta (“La Svolta”) che visto assolvere anche in appello SCULLINO e PRESTILEO. Da ex Ministro dell'Interno dovrebbe sapere che questa sua affermazione è assurda e si poggia su un assurdo.

Infatti lo scioglimento e commissariamento per condizionamento mafioso del Comune di Ventimiglia è stato adottato come prevede la Legge, a seguito di un accesso prefettizio (nell'ambito di un procedimento “amministrativo”) e non quindi sulla base di un'inchiesta penale (“La Svolta”, tra l'altro non era stata ancora conclusa come inchiesta e non vi erano ancora state nemmeno le misure cautelari per gli 'ndranghetisti).

Quindi i fatti (documentali) alla base dello scioglimento e commissariamento (decisione confermata, tra l'altro, anche dal TAR del Lazio) non vedono nessun nesso e vincolo con l'esito del procedimento penale dove, tra l'altro, SCULLINO e PRESTILEO hanno visto la centralità della pronuncia di assoluzione (parlando di primo grado, visto che le motivazioni dell'Appello non ci sono ancora) nel fatto che i Giudici hanno ritenuto che loro fossero ignari del fatto che MARCIANO' Giuseppe e gli altri esponenti della “locale” di Ventimiglia fossero degli 'ndranghetisti.

Ninin

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