Contromano31 dicembre 2015 12:40

Liguria, la 'ndrangheta c'è ma è circoscritta a Ventimiglia, secondo la “Svoltina” d'Appello – 2 Pt. PELLEGRINO-BARILARO

«...gli stacco la testa a tuo nipote... piuttosto mi faccio l'ergastolo...l'ammazzo e ti sto dicendo che ci stanno registrano e non me ne fotte un cazzo...». Iniziamo con queste affermazioni di PELLEGRINO Giovanni (in foto a lato con la consorte BARILARO Nadia), uno degli esponenti del sodalizio con base a Bordighera, che telefonava – consapevole di essere intercettato! - al padre di un agente (oggetto della minaccia) che mentre stava eseguendo l'arresto del PELLEGRINO Roberto era stato schiaffeggiato proprio dal PELLEGRINO Roberto

Liguria, la 'ndrangheta c'è ma è circoscritta a Ventimiglia, secondo la “Svoltina” d'Appello – 2 Pt. PELLEGRINO-BARILARO

Ecco, questo è uno dei tanti biglietti da visita dei PELLEGRINO-BARILARO (e DE MARTE) che hanno visto annullate in Appello, a Genova, le condanne per 416 BIS inflittegli dal Tribunale di Imperia nell'ambito dell'inchiesta “LA SVOLTA”. Dopo la prima puntata dedicata all'altro “graziato” dai giudici d'Appello – il PALAMARA Antonio – (leggi qui), proseguiamo nel tratteggiare il profilo di questa accozzaglia sulla base dei fatti documentati negli Atti ufficiali...


Partiamo dal “profilo” tratteggiato dal ROS già dieci anni fa, nel 2005:

«In data 7.4.1994 PELLEGRINO Michele, Maurizio e Roberto sono stati arrestati dal Commissariato di P.S. di Ventimiglia per detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, munizioni, esplosivi, detonatori ed altri congegni; nella stessa circostanza è stato denunciato in stato di libertà il padre PELLEGRINO Domenico. Successivamente i suddetti PELLEGRINO sono stati rilasciati in quanto autoaccusatosi del reato il fratello Roberto, all’epoca dei fatti minorenne».

«In una nota della Compagnia CC di Bordighera datata 23.9.1994 e relativa al fenomeno dell’usura, i fratelli PELLEGRINO Giovanni e Michele figurano quali sospettati di commettere il detto reato, servendosi come copertura della società finanziaria denominata “S.E.D. ITALIA” s.a.s. di PELLEGRINO Michele, con sede a Ventimiglia in via Chiappori n. 22».

«PELLEGRINO Maurizio, in data 18.4.2002, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Imperia in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare per il reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90 ed estorsione». «PELLEGRINO Giovanni, in qualità di amministratore della ditta “F.lli PELLEGRINO”, è stato indagato dalla Procura della Repubblica di Sanremo per i reati di cui agli artt.113 e 590 commi 2 e 3 c.p. in relazione agli artt. 4 lett.C e 168 del D.P.R. 547/1955, unitamente a DI LASCIO Franco, per aver cagionato a SCIULLO Silvano lesioni personali durante l’esecuzione dei lavori in un cantiere ubicato a Sanremo (IM) via Martiri delle Foibe, in data 11.10.2001».

«PELLEGRINO Giovanni, inoltre, con sentenza nr. 514 del 10.2.2000 è stato condannato dalla Corte di Appello di Genova alla pena della reclusione di anni 6 e mesi 2 per reati di cui agli artt. 74 e 73 del D.P.R. 309/90 [stupefacenti, ndr] e 110 c.p., unitamente a MARASCO Antoine nato a Nizza (Francia) il 7.9.1964, AUDINO Maria Immacolata nata a Cittanova (RC) il 5.1.1936, BARONE Gregorio nato a San Calogero (CZ) il 19.12.1943 e INDACO Michele nato a Tripoli (Libia) il giorno 1.1.1940».

«PELLEGRINO Roberto e Giovanni sono emersi nell’indagine “MARCELLINO” condotta nel 2002 dalla Compagnia CC di Bordighera, convergente con un’altra attività investigativa compiuta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo (VA). Nel corso dell’attività investigativa sono emersi i contatti telefonici tra PELLEGRINO Giovanni (...) ed il principale indagato, ovvero RAO Maurizio nato a Bordighera (IM) il 18.8.1980, il quale, stando ad una prima ricostruzione fatta dall’Arma di Bordighera, avrebbe contratto forti debiti con PELLEGRINO Roberto a seguito di alcune cessioni a credito, da parte di quest’ultimo, di imprecisati quantitativi di droga; tale debito sarebbe stato successivamente saldato per un importo complessivo di oltre 5 milioni di lire dell’epoca. L’attività d’intercettazione ha documentato frequenti contatti telefonici tra RAO Maurizio e PELLEGRINO Giovanni (...). L’indagine antidroga condotta dalla Guardia di Finanza di Gaggiolo (VA), nell’ambito del procedimento penale n. 1422/99 della Procura della Repubblica di Varese, ha confermato gli interessi nei traffici illeciti da parte dei fratelli PELLEGRINO, difatti, l’indagine ha evidenziato i contatti tra PELLEGRINO Maurizio ed il cugino DE MARTE Francesco nato a Seminara (RC) il 7.5.1971, residente ad Origgio (VA), fratello di Rocco cl. ’69. Nel corso di tale attività sono stati documentati anche dei contatti telefonici tra il DE MARTE e le utenze nr. 3286521544 e 3286521539, riconducibili rispettivamente a PELLEGRINO Roberto e PELLEGRINO Maurizio. Tale connivenza è stata, altresì, confermata dalle dichiarazioni rese all’Autorità Giudiziaria di Varese dal collaboratore LO IACONA Salvatore nato a Catania il 24.2.1966 che, in pratica, asserisce di aver smerciato stupefacenti insieme a CIVITILLO Vincenzo nato a Saronno (VA) il 18.6.1966, il quale, a sua volta, avrebbe agito in stretta dipendenza dai fratelli DE MARTE e dai PELLEGRINO; lo stesso collaboratore ha rivelato di aver ricevuto una volta a Bordighera un quantitativo di cocaina proprio da PELLEGRINO Roberto».

«PELLEGRINO Maurizio, unitamente a DE MARTE Vincenzo e a DITTO Carmelo, sono stati indagati nell’ambito dell’operazione “GALASSIA” (proc. pen. nr. 5790/97 della D.D.A. di Torino) condotta dal Reparto Operativo CC di Alessandria e dalla Compagnia CC di Tortona per traffico di droga».

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CdL / Ninin

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