Cultura22 marzo 2016 19:23

La cultura fa volare Savona: la biblioteca fantasma

Una donna Sinti rivolta verso il muro intona una preghiera segreta. Forse parla da sola, semplicemente. Nella stanzetta accanto un gruppetto di stranieri sta. Ti guardano in silenzio e - inspiegabilmente - stanno...

La cultura fa volare Savona: la biblioteca fantasma

Le porte dei servizi sono chiuse. Attendi un tempo, e bussi; ma non c’è risposta. Poi la porta si apre e ne esce una donna straniera intenta a fare chissà cosa. Un cinquantenne giovanile col fare onestamente losco, intuisce la macchina fotografica. Si affretta verso la vecchia Vespa bianca, e se ne va.

La sottile tensione che si percepisce è quella tipica di una piazza di spaccio.

Poche auto nel parcheggio sul retro. Quello all’ingresso è ormai deserto. Il vecchio portone scarabocchiato è delimitato da nastri rosso / bianchi oltre i quali è pericoloso stare, con quel soffitto che cade a pezzi. Delle postazioni internet ne funziona solo una. Davanti al monitor scolorito, una donna incappucciata continua a guardare videoclip su youtube.

Non è una scena tratta da Blade Runner o Twin Peaks, ma un “normalissimo” martedi pomeriggio alla Biblioteca Civica Barrili di Savona.

Un luogo desolante, a detta anche degli ormai pochi frequentatori. Pare che questa strana atmosfera si respiri da un mesetto, questa “strana cosa”. Ma cosa?

Non si riesce ad afferrarlo esattamente ma il disagio in certi sguardi, anche del personale, è palpabile. Qualche perquisizione a sorpresa forse chiarirebbe meglio la situazione, ma il cronista può solo raccontare.

Su uno scaffale, a disposizione del pubblico, gli indispensabili opuscoletti patinati del Comune tra i quali fa capolino una paginetta di mirabile supercazzola stile Battaglia, vergata dal Sindaco pro - tempore:

"IL SINDACO

La Carta dei servizi (minuscolo, ndr) della civica biblioteca di Monturbano è, per alcuni aspetti, la piccola costituzione di quella che, per noi savonesi, è uno degli scrigni più preziosi (!) e ricchi di cultura. Sì, perché l’utente, consultandola, saprà, in un certo senso, quali sono i propri diritti (o le proprie legittime aspettative) ma anche, per un sempre miglior funzionamento della struttura, i propri doveri.

Marguerite Yourcenar (!!) scriveva che: “Fondare biblioteche (neanche l’avesse fondata lui*, ndr) è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire” Non so se la Yourcenar avesse ragione a preconizzare un “inverno dello spirito” (certamente sì, ndr) ma se così fosse il nostro granaio - a Monturbano - potrà degnamente affrontarlo."

Poi esagera

"E pubblicare una Carta dei servizi è oggi, in un certo senso, un atto di rifondazione della biblioteca (nientemeno, ndr) Un luogo che è nel cuore dei savonesi, al punto di essere spesso al centro del dibattito, sia culturale che urbanistico. (?)

Ma una biblioteca è anche un luogo di socializzazione straordinario. Ai suoi tavoli, gomito a gomito, lavorano studenti, cultori di storia locale, professori universitari. Uniti dallo stesso luogo fisico ma anche, e vorrei dire soprattutto, dal loro amore per la cultura." (geniale, ndr)

E qui la butta de panza

"Amo la biblioteca di Monturbano perché rappresenta questo. E perché è un luogo molto amato dai bambini e dai ragazzi. (i cui spazi abbiam trovato chiusi, ndr) Entrare nella “loro” sezione è un viaggio nella fantasia, e nel nostro cuore fanciullo. Un’emozione davvero unica.

Mi auguro che i servizi erogati (come acqua dai tubi, nel peggior burocratese malvestito, ndr) saranno, come è stato in questi anni, apprezzati dagli utenti. Ai lavoratori della biblioteca va il mio sincero apprezzamento. Agli utenti (non cittadini, beninteso, ndr) chiedo partecipazione, rispetto e consapevolezza dello sforzo che l’amministrazione fa (sic) per rendere efficiente la più importante biblioteca della provincia e una delle maggiori della Liguria.

*Federico Berruti"

Chissà se c’è mai stato, ultimamente. Magari con la Battagli.

Intanto giunge notizia che la lista civica Noi per Savona ha depositato oggi un’interpellanza scritta in merito. Almeno qualcuno forse se ne occupa, chissà.


Ninin

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