News18 maggio 2016 20:10

E don Rebagliati disse basta al vescovo Calcagno (seconda parte)

"La difficoltà maggiore che ho incontrato è stata una sorta di incomunicabilità con il Vescovo: a parole apertissimo, nei fatti impulsivo e inconcludente"

E don Rebagliati disse basta al vescovo Calcagno (seconda parte)

Anche le persone più vicine, penso, non si siano mai accorte di queste mie difficoltà: d'altronde ero a pranzo dal vescovo ogni giorno, ma ci vollero mesi, in certe situazioni, per essere ascoltati e avere un suo parere in merito.


Non ci volle molto tempo perché i nodi venissero al pettine.


1. Questione Sabatelli
La tipografia Sabatelli occupava il piano terra del Palazzo Vescovile, la curia aveva sede al piano superiore. A seguito del diniego della Soprintendenza al Comune di concedere il condono dei locali occupati dalla curia, edificati abusivamente negli anni 50, si doveva procedere al ripristino del secondo Chiostro francescano, e alla demolizione di quanto risultava abusivo con grave danno per la diocesi, si venne ad un compromesso: la Soprintendenza e il Comune, ciascuno rispettivamente per quanto concerne le loro competenze, avrebbero concesso alla Diocesi, se si fosse fatta carico di qualche modifica, il mantenimento dei locali della curia, pur che si recuperasse il chiostro quattrocentesco e lo si destinasse a sede del costituendo museo diocesano.


Era dunque necessario che la tipografìa fosse trasferita.


A suo tempo avevo provveduto allo sfratto della tipografia per fine locazione: si trattava di definire un compenso di buonuscita. Dal punto di vista legale, non spettava nulla a Sabatelli, ma per sveltire la soluzione del problema che rischiava di far perdere alla diocesi quanto concordato con le autorità competenti se si fosse ancora ritardato l'inizio dei lavori, decidemmo di risolvere la vertenza con una transazione, accordando, cioè, al Sabatelli al una somma di 50 milioni. Questa trattativa era avvenuta durante il periodo di sede vacante in cui Mons. Andrea Giusto, Amministratore diocesano suppliva alle funzioni del vescovo.


Mons. Calcagno mostrò il suo disappunto, sostenendo con convinzione, anche con
l'appoggio dell' avvocato Stingone, legale romano, consulente della CEI, che a
Sabatelli non spettasse nulla e che il mio intervento risultasse indebito, poiché non era stato esplicitamente autorizzato dall' Ordinario Diocesano, (era vero, l'autorizzazione alla trattativa l'avevo ottenuta dall' Amministratore diocesano solo a voce, non risultava scritta perché l'atto di transazione non era ancora stato formalizzato).


Tutto bene se la Diocesi avesse potuto risparmiare quella somma. Sabatelli però
minacciò di portare la causa in giudizio e si risentì giustamente con me che avevo agito nei suoi confronti senza averne l'autorità.


La situazione si fece molto tesa quando comparve sulla Scena il dott. Luciano
Pasquale, Presidente dell' Unione Industriali, cui Sabatelli si era rivolto per avere un
sostegno. La Proposta fatta dal dott. Pasquale e accettata dal vescovo senza problemi, fu quella di versare al tipografo 40 mila Euro (nel frattempo era entrata in vigore la nuova divisa).


Chiesi spiegazioni: mi fu risposto che il dott. Pasquale (Luciano, ndr) presidente altresì della Fondazione De Mari della Cassa di Risparmio di Savona, ne avrebbe tenuto conto qualora la diocesi avesse richiesto alla Fondazione finanziamenti per i restauri."

Don Carlo Rebagliati scrive al Vescovo Calcagno

 

A S. E. Mons. Domenico Calcagno
Vescovo di Savona - Noli
E p. e. Al consiglio Presbiterale Diocesano

A causa delle divergenze tra Lei, Monsignore, e me sui problemi riguardanti
l'amministrazione dei beni della Chiesa, che, col passar del tempo, percepisco sempre più marcate, rassegno le mie dimissioni da ogni incarico diocesano e precisamente
:
1. Economo diocesano
2. Direttore dell'Ufficio Amministrativo diocesano
3. Responsabile dell' Ufficio diocesano dei Beni Culturali Ecclesiastici
4. Direttore e Legale Rappresentante dell' Opera diocesana Mater Misericordiae
5. Direttore e Legale Rappresentante della Colonia Savonese Alpina Catechistica
"Padre Cocchi"
6. Rettore e Legale Rappresentante della Chiesa della SS. Concezione in Savona
7. Membro con Legale Rappresentanza del Consiglio di Amministrazione della Scuola
" Ferro Francesi"
8. Membro del Collegio dei Consultori
9. Vicario Foraneo di Noli e di conseguenza membro del Consiglio Presbiterale


Nella speranza che le dimissioni siano accolte, porgo distinti saluti
Savona, 5 febbraio 2004

segue...

 

 

 

Don Carlo Rebagliati (R.I.P) / Ninin

Ti potrebbero interessare anche:

Le notizie di NININ