Contromano03 giugno 2016 13:11

Dagli al PM antimafia

I Sindacati di Polizia a Genova si scagliano contro la misura della scorta per il Pm Arena e, così, rendono note pubblicamente le sue abitudini. Un fatto grave, inaccettabile e che compromette la sicurezza del magistrato. Vediamo perché...

Dagli al PM antimafia

Il Pm Arena della DDA di Genova ha saputo coordinare in modo efficace un'articolata inchiesta ("LA SVOLTA"), facendo fruttare (a differenza di quanto accaduto con "MAGLIO 3" seguita da altri Pm) gli elementi emersi dal lavoro del Nucleo Investigativo dell'Arma dei Carabinieri di Imperia, ottenendo le condanne degli esponenti della 'ndrangheta della "locale" di Ventimiglia in primo grado, con pesanti pene per anche gli esponenti principali, storici e di "peso" del sodalizio, quali il PALAMARA Antonio ed il MARCIANO' Giuseppe.

In Appello ottiene la conferma dell'impianto accusatorio, con la condanna del gruppo facente capo direttamente al MARCIANO' Giuseppe. Un risultato storico che però non è sufficiente, tanto che lo stesso PM ha annunciato da tempo il ricorso in Cassazione per ottenere la condanna di quella parte di imputati condannati in primo grado ad Imperia ma assolti dalla Corte d'Appello di Genova.

Un colpo duro - finalmente - alla 'ndrangheta operante in Liguria da decenni (con anche pesanti collusioni e complicità tra alcuni infedeli delle forze dell'ordine e sin dentro la Magistratura), quello inflitto dal procedimento "LA SVOLTA". Un colpo che, con la Cassazione, può diventare ancora più dirompente per il sodalizio 'ndranghetista.

Ovviamente, come aveva evidenziato il collaboratore di giustizia Francesco Oliverio (su cui come abbiamo denunciato e visto che vi era/è una sorta di piano per eliminarlo, oltre che sicuramente per cercare di intimidirlo e condizionarlo usando la minacci di colpire i suoi figli, partendo da quello più piccolo e più facilmente raggiungibile dall'organizzazione), il pm Arena è ad alto rischio, perché la 'ndrangheta non tollera che le inchieste si concludano con condanne.

Come è noto - e dovrebbe essere noto anche ai Sindacati di Polizia - la 'ndrangheta difficilmente colpisce direttamente, in modo eclatante. Predilige gli "incidenti". La storia è infatti segnata da "strane morti" di chi ha osato contrastare la 'ndrangheta...

Ora, se è noto il modus operandi della 'ndrangheta ed è altresì noto che il Pm Arena è a rischio, come è possibile che i Sindacati di Polizia con questa loro iniziativa di protesta sul servizio di scorta disposto a tutela del pm antimafia, facciano trasparire pubblicamente anche le abitudini del pm che dovrebbero - proprio per ragioni di sicurezza - essere coperte dalla massima riservatezza che, tra l'altro, è sempre stato un carattere distintivo dello stesso Pm Arena?

Tutto ciò, alla luce della situazione di pericolo per Arena, in un momento tra l'altro delicato in quanto in prossimità del ricorso in Cassazione per "LA SVOLTA", appare non soltanto surreale bensì altamente inquietante.

Nota: il PM Arena è lo stesso che curò l'indagine sullo smaltimento ceneri di Tirreno Power

Casa della Legalità

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