Mezza politica13 novembre 2016 10:42

Poco fumo e poco arrosto

Presepi, dialetto e comitati nel prossimo consiglio comunale: ma Savona ha bisogno di risposte, non di marketing posticcio

Poco fumo e poco arrosto

Dai giornali si apprende che:

il Comune taglia i costi per assessori e consiglio comunale (sacrosanto: il consiglio comunale dovrebbe funzionare senza costi. Un tempo le riunioni si facevano alle 20,30 perché durante la giornata i consiglieri lavoravano e non percepivano gettoni di sorta);

l’ASL taglia stipendi a infermieri e personale di servizio;

si prevedono scioperi per la privatizzazione di alcuni “rami” di TPL (ma ci sarà qualcuno che vorrà prendersi in carico linee in perdita? Senza contare che tutto l’Entroterra ha diritto alla mobilità come bene sociale).

Comunque, nella situazione difficile di tutti gli Enti locali in ogni parte d’Italia, quella savonese sembra proprio una situazione eccezionale.

Sempre più si rivela assolutamente necessario conoscere la verità sui conti del Comune, su derivati, cartolarizzazioni, squilibrio sulle entrate tributarie, costo dei dirigenti, assegnando con precisione le responsabilità.

Finora sono state fornite indicazioni generiche, francamente non si capisce a vantaggio di chi.

Nel frattempo, tre ordini del giorno da parte della maggioranza si stagliano lucenti come dischi volanti, per restar d'attualità, nel prossimo consiglio comunale del 16 novembre:

  • Ordine del giorno presentato in data 20 ottobre 2016 dal consigliere Matteo Venturino in merito all'istituzione di un “Comitato Monumento Rintocchi e Memorie”.

  • Ordine del giorno presentato in data 20 ottobre 2016 dal consigliere Matteo Venturino in merito ad iniziative di carattere culturale volte alla conservazione ed alla promozione della lingua dialettale nell'ambito del territorio comunale.

  • Ordine del giorno presentato in data 29 ottobre 2016 dai consiglieri Matteo Venturino e Alessandro Venturelli, ad oggetto "Allestimento Presepe".

    In attesa di capire cosa si intenda per “istituzione del Comitato per i rintocchi e le memorie” (e precisiamo che consideriamo i ventun rintocchi delle sei come la tradizione più civile e meritoria della città - ma servirà un comitato?), ricordiamo sommessamente che intanto Savona è al collasso, dal punto di vista occupazionale, sanitario e culturale, e i savonesi non conoscono ancora la verità sul bilancio.

 


Ninin

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