Contromano21 novembre 2016 12:41

Soldi nostri

La responsabilità amministrativa esiste, come quella politica e morale. Non per la legge, ma per i Cittadini. Il caso derivati a Savona

Soldi nostri

Stiamo leggendo ogni giorno del disastro nei conti pubblici del Comune di Savona.

L'alibi dell'ignoranza in materia, tragicamente esposto dall'avvocato Franco Vazio per tutelare il suo assistito, il dottore in filosofia Luca Martino, che fu assessore al bilancio nella giunta di Federico Berruti (invece bocconiano, quindi per lui niente ignoranza di sicuro) contrasta con alcuni principi di base, che però sembrano valere solo per le persone comuni:

la legge non ammette ignoranza: infatti, se un comune cittadino sgarra, non può giustificarsi con la sua non conoscenza della legge;

la legge è uguale per tutti.

Che cosa si può fare?
E’ indispensabile introdurre il principio di responsabilità amministrativa, che deve coinvolgere anche i partiti che hanno scelto gli amministratori, e che hanno potere su di loro anche dopo le elezioni.
Il ruolo di potere deve essere prima di tutto un ruolo di competenza, capacità e responsabilità, per poter pensare di uscire da qualunque tipo di crisi e di tutelare i cittadini, che devono pagare (loro sì, e tutti: anche quelli che avevan votato qualcun altro) gli errori e l’irresponsabilità altrui.

Marta De Merra

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