News20 gennaio 2017 08:21

Comune di Savona & derivati: si muove la Corte dei Conti

Un'altra volta la magistratura contabile si trova a dover supplire alla politica: si indaga sul possibile danno erariale

Comune di Savona & derivati: si muove la Corte dei Conti

La Procura regionale della Corte dei conti ha aperto un fascicolo contro ignoti sulla partita dei derivati del Comune di Savona. La notizia è ufficiale ed è fresca di questi giorni: il fascicolo si trova sulla scrivania del capo della Procura regionale della Corte, Claudio Mori, che indagherà sul possibile danno erariale legato all’utilizzo dei derivati.

Sono gli swap, i prodotti finanziari, a cui, a due riprese, sono ricorse le amministrazioni di centrosinistra: nel 2004 la giunta di Carlo Ruggeri, e successivamente nel 2006, il sindaco Federico Berruti. Non è tutto: il fascicolo potrebbe anche ampliarsi. La sezione di controllo della Corte (altra giurisdizione rispetto alla Procura contabile) sta scrutinando tutti gli atti di Palazzo Sisto, che hanno determinato la situazione attuale di pre-dissesto. Se emergerà qualche aspetto sarà trasmesso alla Procura della Corte, che potrà allargare l’indagine sul danno erariale

Oggi, il tema sotto la lente resta quello dei derivati. Come evidenziato nel dossier della Corte dello scorso maggio, l’oggetto dell’indagine si focalizza sul presunto conflitto di interessi, ricoperto dall’agente finanziario che suggerì il prodotto al Comune.

Il consulente di Deutsche Bank coincideva, cioè, con colui che aveva poi venduto il prodotto all’amministrazione facendo stipulare un contratto con la banca tedesca. Ed è, fra l’altro, lo stesso soggetto che aveva convinto Palazzo Sisto ad abbandonare il contratto con il precedente istituto, Dexia, giudicato dalla Corte dei Conti più conveniente, e acquisirne uno con Deutsche Bank, che, sempre a giudizio della Corte, sarebbe risultato più sfavorevole.

Le parole usate nel documento della Corte sezione controllo erano pesanti: «La scelta sarebbe stata razionale se fosse stata svolta da un soggetto indipendente, che avesse operato nell’interesse dell’ente e non da un soggetto che, invece, era tenuto ad agire nell’esclusivo interesse della controparte». Durissimo il richiamo alla banca. «Assai grave e censurabile risulta il comportamento di Deutsche Bank la quale, in palese conflitto d’interessi, ha neutralizzato un contratto favorevole al Comune, di cui era consulente, al fine di trarne ogni vantaggio lucrativo presentando una relazione».  

lastampa.it/Ninin

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